Chandra: il telescopio cattura l’onda d’urto di una supernova

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Il telescopio spaziale Chandra immortala l’esplosione di una supernova

Cos’è Chandra?

Chandra è un telescopio orbitale a raggi X della NASA. Lo Space Shuttle Columbia lo porta nello spazio il 23 luglio 1999. A differenza del telescopio spaziale Hubble, dotato di un’orbita bassa, Chandra ha un’orbita ellittica che gli permette di spingersi sino a 138.000 chilometri dalla Terra. Dotato di quattro specchi, il potente telescopio fornisce immagini dotate di una definizione 25 volte maggiore dei precedenti telescopi a raggi X. Solo nei primi 5 anni di attività, Chandra ha raccolto una grossa quantità di dati. Grazie ad esso gli scienziati sono riusciti a raggiungere una maggiore comprensione delle supernove, dei buchi neri, degli ammassi stellari e delle galassie.

Chandra: le foto

Dopo 14 anni Chandra cattura l’onda d’urto di una supernova. Gli astronomi ne catturano il movimento e scoprono che si muove a quasi 14 milioni di chilometri all’ora. Le straordinarie immagini sono sul sito della NASA dedicato al telescopio. “Questa struttura a forma di mano è una nebulosa di energia e particelle espulse da una pulsar residua dopo l’esplosione della stella”, si legge in un comunicato stampa che accompagna la foto. “Possiamo vedere che questa onda si allontana dall’area dell’esplosione, quindi viene rallentata dalla presenza di un ‘muro di gas’ proveniente da una nuvola vicina all’evento”.

La supernova

Il bordo interno della nuvola si trova a circa 35 anni luce dal centro dell’esplosione della vecchia stella. Mentre il resto della supernova (formato dai detriti della vecchia stella e dall’onda di esplosione) si espandeva nello spazio, la sua forma cambiava. Usando l’immaginazione, possiamo vedere nella foto la forma delle dita e il palmo di una mano. Questa visione completa della “mano” non è nuova: il fenomeno era già stato osservato nel 2009.