Lo show tra Real e Psg inizia esattamente alle 20.45. In uno stadio stracolmo di gente, i campioni madrileni e parigini, partono, col dare spettacolo, nella partita di andata valevole per il passaggio ai quarti di finale di Champions League. Confermato il tridente francese Cavani, Neymar, Mbappè. Dall’altra parte del campo, invece, al posto di Garet Bale troviamo un pronto,prontissimo Isco, affiancato, in attacco, dai soliti Benzema e CR7.

I ‘blancos’ partono con una marcia in più rispetto agli avversari. Si mostrano,sin dal primo minuto di gioco, veloci ed aggressivi e con un pressing decisamente elevato mettono, spesso, gli uomini di Emery in difficoltà. Nonostante ciò, però, il reparto difensivo francese risponde alla grande evitando, in questo modo, colpi  irrimediabili. Al ’33 il PSG prende coraggio e con un Mbappè partito a razzo sulla fascia, lascia partire un bel cross in mezzo all’area che, però, tra rimpalli vari arriva tra i piedi dello smarcatissimo e solo Rabiot. Un calcio di rigore in movimento potrebbe essere definita l’azione che porta gli ospiti in vantaggio per 0-1. Di fronte al tiro preciso del centrocampista francese, dunque Navas, non può nulla tranne che osservare la palla che si infila veloce alle sue spalle. Nella sua porta.

Cinque minuti più tardi, sotto il coraggio e l’incitamento di Ronaldo e Zidane, il Real Madrid prova a reagire per portarsi almeno in parità.  E, cosi, a pochi minuti dal termine del primo tempo, Lo Celso atterra Kroos in area. L’arbitro italiano non ha dubbi. E’ rigore. Parte dagli undici metri il bomber di Madrid. Rincorre la palla, CR7, e con assoluta potenza sigla l’1-1. Il portiere francese intuisce la direzione del tiro ma risulta essere impotente davanti a tale forza.

Nella ripresa, per almeno i primi 20-25 minuti, in campo, si vede solo il Psg. Per nulla demoralizzato dopo il gol subito, Neymar serve Mbappè che, a botta sicura calcia verso la porta. Navas si distende e salva il punteggio. Al minuto 75, ancora Berchiche, lasciato completamente solo sulla fascia, crossa in mezzo per lo sfortunato Davi Alves che manca di un nonnulla la palla del nuovo gol. Dall’80 in poi si risveglia il Real Madrid e, con esso, anche tutto il pubblico madrileno. E’ il minuto 83 quando, Asensio, dalla sinistra lancia la sfera in mezzo. Questa, carambola in area e viene respinta malamente da Areola che favorisce l’onnipresente Ronaldo. Il numero 7 blancos segna praticamente di ginocchio, col la rotula, con fortuna. E’ sorpasso per Zidane. E’ doppietta del portoghese più atteso della sfida ed è, quindi, 2-1.

Passano soltanto tre minuti, ’86, ed è ancora Asensio a proclamarsi ‘assistman’ della magica serata. Il talentuoso spagnolo passa  a Marcelo che, al volo mette dentro la palla del definitivo 3-1. Non è ancora finita  al Bernabeu. Mbappè  reagisce ma egoisticamente. Non serve Dani Alves in mezzo all’area e tenta la conclusione, alla quale, però , si oppone Navas.

Il fischio finale arriva dopo 3 lunghi minuti di recupero. Zidane che nella notte di S.Valentino incontra i fantasmi, successivamente esce dalla sua arena felice e soddisfatto. Emery, Neymar e compagnia bella si vedono costretti a tentare il tutto per tutto al ‘Parco dei Principi’ nella gara di ritorno, prevista nella prima settimana di marzo.

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