Champions League, che Roma a Londra: “accontentati”

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Serviva almeno un pareggio alla Roma per sperare di proseguire il cammino verso la qualificazione; e gli uomini di Di Francesco, dopo aver subito due goal incredibili, ne hanno rifilati tre, rischiando di compiere un’impresa straordinaria.

Dzeko ha ferito i suoi avversari realizzando due reti meravigliose e Kolarov ha vendicato vecchie scorie inglesi dai tempi di Manchester.

Ma il vero capolavoro lo ha compiuto l’allenatore giallorosso, che ha voluto conquistare il campo e l’ha ottenuto con una prestazione sontuosa di quasi tutta la squadra, che ha messo alle corde i blus per tutta la partita.

La Roma ha davvero giocato ad alto livello; nelle azioni offensive, nello sviluppo della manovra, peccando solamente in qualche grave disattenzione difensiva, che ha pagato con tre goal al passivo e alcune riflessioni necessarie per intervenire nel prossimo mercato.

Juan Jesus ha confermato notevoli lacune tecniche che meriterebbero una bocciatura definitiva della società, con il solo Fazio incaricato di rappezzare le falle del collega brasiliano.

Ma dal centrocampo in su, l’orchestra ha cominciato a suonare la carica dal primo minuto, mostrando la giusta personalità per vincere una gara interpretata magistralmente.

Conte ha subito l’organizzazione della Roma e una situazione ambientale piuttosto antipatica, con critiche continue e una squadra da difendere nonostante il titolo vinto l’anno scorso.

Ma se le chiacchiere si scrivono sui quotidiani e si pronunciano durante le conferenze stampa, i giallorossi, in campo, sono passati ai fatti, impegnando severamente il Chelsea, pressando come una grande formazione inglese.

Di Francesco, spesso criticato per il ritmo compassato e alcune prestazioni incolore dei suoi ragazzi, è riuscito a spronare tutti, inculcando quel principio annunciato alla vigilia ed essenziale per voler vincere le partite: correre fino al novantesimo.

E, a giudicare dall’atteggiamento che quasi tutti hanno avuto allo Stamford Bridge, c’è da giurare che la Roma è pronta a farsi largo ovunque, perché ha iniziato ad accelerare sul serio e a segnare goal decisivi.

Non era per niente scontato andare a pareggiare a Londra contro un Chelsea sconfitto nelle ultime due uscite in Premier League.

Anche perché, i londinesi, possono essere pure dominati per un’intera partita, ma hanno una qualità tecnica complessiva in grado di sopperire alle assenze e a qualunque criticità.

Tre goal rifilati in una serata per nulla esaltante sono solo un assaggio delle potenziali velleità dell’organico, praticamente con un piede agli ottavi, che dovrà solo registrare meglio alcuni aspetti importanti della propria fase difensiva.

E se entrambe continueranno così chissà che più avanti non possano farci divertire nuovamente.

 

 

 

 

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