Champions League, Atlético Madrid-Chelsea 1-2: Conte batte Simeone al fotofinish

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Vittoria importantissima per il Chelsea, che nel secondo turno di Champions League batte per 2-1 l’Atlético Madrid al Wanda Metropolitano e sale in vetta a punteggio pieno nel gruppo C. Decisive le reti di Morata e Batshuayi, che rimontano l’iniziale vantaggio dei padroni di casa siglato da Griezmann dal dischetto e fanno esplodere la gioia di Conte. I Blues guidano la graduatoria del girone con sei punti, seguiti dalla Roma di Di Francesco a quota quattro, mentre i colchoneros hanno appena un punto e sono sopra soltanto al fanalino di coda Qarabag, sconfitto due volte in altrettante gare disputate.

Per l’Atlético Madrid si tratta della prima partita in campo europeo nel suo nuovo stadio, il Wanda Metropolitano, che ha da poco preso il posto dello storico Vicente Calderón. Conte schiera i suoi con un 3-5-1-1, in cui Azpilicueta, David Luiz e Cahill compongono la linea difensiva a protezione dell’ex di turno Courtois e Kanté, Bakayoko e Fàbregas formano il terzetto di centrocampo, con le frecce Moses e Alonso sulle corsie esterne. In avanti, invece, parte dal primo minuto Hazard, alle spalle dell’unica punta Morata. Il Cholo Simeone risponde con un equilibrato 4-4-2, con Oblak tra i pali, Juanfran e l’altro ex della serata Filipe Luis sulle fasce e Godin e Lucas Hernandez al centro della difesa. A centrocampo spazio a Thomas e Koke in mezzo e Saul e Ferreira Carrasco ai lati, mentre in attacco c’è il tandem Griezmann-Correa.

Sin dalle prime battute il Chelsea prende in mano il pallino del gioco: dopo nemmeno venti minuti di gioco, i Blues sfiorano il vantaggio con Hazard, che dopo una grande azione scarica in porta un gran destro da circa venti metri che colpisce il palo e fa tremare Oblak. Lo sloveno è chiamato in causa poco più di cinque minuti più tardi da un gran colpo di testa di Morata, rispondendo presente e rifugiandosi in calcio d’angolo. L’Atlético soffre ma riesce a reggere, essendo una squadra molto abile a gestire le sortite offensive avversarie e a far male in contropiede: a cinque giri di lancette dall’intervallo, i madrileni guadagnano un calcio di rigore per un fallo di David Luiz su Lucas Hernandez. Dal dischetto va Griezmann, che batte Courtois ed entra ancor di più nella storia dei colchoneros, risultando il primo marcatore in campo europeo al Wanda Metropolitano. Poco dopo, poi, Koke ha la chance per raddoppiare, ma non riesce a mettere il pallone in rete sugli sviluppi di una respinta di Courtois su un tentativo insidioso di Saul da fuori area.

Nel corso della pausa tra primo e secondo tempo Conte scuote i suoi e nella ripresa il Chelsea scende in campo col dente avvelenato e con la voglia di rimettere immediatamente a posto le cose. Il più pericoloso in avanti per i Blues è Morata, che prima manca l’appuntamento col pallone su un bel cross di Moses, poi ribadisce in rete di testa sugli sviluppi di un traversone di Hazard, infilando il pallone sul secondo palo dove Oblak non può arrivare e firmando il suo settimo gol in otto gare con la maglia del club londinese. Si tratta di un episodio che dà una significativa svolta al match, con gli ospiti, galvanizzati dal gol del pareggio, che una manciata di minuti più tardi sfiorano il sorpasso con Fàbregas, a un passo dalla rete da posizione ravvicinata su invito di Morata.

Viste le difficoltà dei suoi, Simeone corre ai ripari e getta nella mischia l’altro ex della serata Fernando Torres e Nico Gaitan poco dopo, rilevando rispettivamente Ferreira Carrasco e Correa, mentre qualche minuto dopo Gimenez prende il posto di Thomas. Morata va ancora una volta vicinissimo alla doppietta personale, fallendo col destro a tu per tu con Oblak dopo una bella progressione, poi nel finale lascia il posto a Batshuayi (nel frattempo entra anche Willian per Hazard – ), venendo sommerso da una pioggia di fischi da parte dei tifosi dell’Atlético Madrid, rivali storici dell’altro glorioso club della capitale spagnola dove il centravanti classe ’92 è cresciuto e si è affermato, ossia il Real Madrid, rispondendo loro con un applauso ironico. Il belga ci mette poco a mettere la sua firma sul match, battendo a rete a centro area su assist di Marcos Alonso e timbrando il cartellino a tempo praticamente scaduto, facendo impazzire di gioia Antonio Conte, i suoi compagni e i tifosi del Chelsea. Tre punti pesantissimi in ottica qualificazione agli ottavi per i Blues, ancora a punteggio pieno nel girone C dopo due gare. Sconfitta amara, invece, per l’Atlético Madrid, che resta a quota uno e ad oggi accederebbe ai sedicesimi di finale di Europa League.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Juanfran, Godin, Lucas Hernandez, Filipe Luis; Saul, Thomas (dal 77′ Gimenez), Koke, Ferreira Carrasco (dal 69′ Torres); Griezmann, Correa (dal 71′ Gaitan). A disp.: Moya, Savic, Gabi, Vietto. All. Simeone

CHELSEA (3-5-1-1): Courtois; Azpilicueta, David Luiz, Cahill; Moses, Kanté, Bakayoko, Fàbregas (dall’86’ Christensen), Alonso; Hazard (dall’82 Willian); Morata (dall’82’ Batshuayi). A disp.: Caballero, Rudiger, Zappacosta, Joao Rodriguez. All. Conte

Marcatori: 40′ Griezmann rig. (A), 59′ Morata, 90’+4 Batshuayi (C).

Ammoniti: 39′ David Luiz (C), 47′ Thomas, 54′ Griezmann (A).

Arbitro: Cuneyt Cakir (Turchia).

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