RB LIPSIA – MONACO 1-1

Pronti, partenza, via!
Si aprono le danze del girone G con il Lipsia che alla Red Bull arena sfida il Monaco, semifinalista della passata edizione ma orfano di Mbappé – trasferitosi al PSG nell’ultima finestra di mercato.
Il Lipsia schiera un 4-4-2 con il tecnico Hasenhuttl che deve rinunciare a Naby Keita per un problema all’adduttore: al suo posto a centrocampo Ilsanker. In attacco, spazio al tandem Poulsen-Werner.
Jardim dispone il suo Monaco con un 4-2-3-1, son Sidibé sulla trequarti insieme a Tielemans e Diakhaby dietro l’unica punta Falcao. Partiranno dalla panchina i neo acquisti Keita Balde e Jovetic, ex Lazio ed Inter.
Match combattuto sin dalle prime battute, con il Lipsia che cerca di alzare il ritmo e il Monaco che pensa a difendersi, con Falcao troppo isolato in avanti.
Assistiamo ad un grande equilibrio in campo, con i padroni di casa che cercano di fare bella figura davanti al proprio pubblico: buona occasione al 24’, su calcio d’angolo da sinistra, palla sul secondo palo con Werner che inspiegabilmente non riesce ad insaccare in rete.
Al 33’ primo gol storico per il Lipsia nella fase a gironi della Champions League: a siglarlo è il 10 Forsberg che parte palla al piede e da posizione defilata infilza Benaglio.
Tifosi e giocatori del Lipsia non hanno nemmeno il tempo di gustarsi il meritato vantaggio, che il Monaco pareggia con Tielemans: cross di Tourè, Diakhaby serve un assist al giovane belga che beffa il portiere avversario.
Le squadre vanno a riposo sul punteggio di 1 a 1, che ben rispecchia l’equilibrio visto in campo.
Al rientro dagli spogliatoi, nessun cambio nelle due formazioni: si riprenderà con gli stessi 22 del primo tempo.
Al 22’ va a segno Poulsen, ma il gol viene annullato dal direttore di gara per un sospetto fuorigioco.
Neanche i cambi (Kampl per Forsberg nel Lipsia, Keita Balde per Diakhaby nel Monaco) riescono a rompere gli equilibri. Dopo 3 minuti di recupero, l’incontro si conclude con un pareggio giusto: primo storico punto per i tedeschi in Champions.

 

PORTO – BESIKTAS 1-3
In un girone tra i più equilibrati dell’intera Champions, è vietato ogni passo falso. Lo sa bene il Porto, che affossa dolorosamente al Dragao contro la sorpresa Besiktas, già giustiziere del Napoli lo scorso anno.
Parte benissimo la squadra turca, che al 14’ del primo tempo passa in vantaggio con Talisca, servito da un cross perfetto di Quaresma, punta di diamante di una squadra che gioca quasi a memoria.

Sulle ali del gol, Talisca è straripante ma è il Porto a trovare il pareggio al 21’ grazie ad un autorete di Tosic. Nonostante la rete subita, il Besiktas non si arrende e continua a fare la partita: al 28’, Tosun riporta in vantaggio gli ospiti con un eurogol da oltre 25 metri, con palla al’incrocio che rimbalza in porta.
Il Porto non ci sta, e inizia ad attaccare a testa bassa, mentre il Besiktas cerca di ripartire in contropiede: è confusionaria la manovra dei portoghesi, che non riescono a concretizzare.
Si va a riposo sul punteggio di 1-2.
Inizio arrembante del Porto, con un doppio cambio (André André per Corona, Otavio rileva Oliver Torres): si difende bene il Besiktas, che sembra reggere nonostante il pressing forsennato dei portoghesi.
È la squadra turca a chiudere la partita al 86’: è di Babel il rasoterra vincente che archivia il match.
Finisce qui: vittoria pesante per il Besiktas che acquisisce i tre punti e si porta in testa da solo al girone

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