Chaka Khan: Hello Happiness – Recensione

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Sono stanca di sentire cattive notizie”, così Chaka Khan canta sulla title track del suo tredicesimo album da solista, Hello Happiness uscito lo scorso 15 febbraio. L’ultima volta che la cantante aveva dato sue notizie è stato nel 2016, quando stava entrando in riabilitazione per curarsi dalla dipendenza dal fentanyl, lo stesso farmaco che uccise Prince. E dopo il periodo di buio, Chaka è tornata con un nuovo album dopo 12 anni e come dice il titolo “Hello Heppiness” si sente tanta positività.

La sensibilità ventilata di “Hello Happiness”è intrinseca al suo design. La traccia di apertura del disco, inizia con una specie di mantra: “La musica mi fa cantare-addio tristezza-ciao felicità”. L’esuberante “Like a Lady” è caratterizzato da un classico sound della disco music anni ’80, dove l’artista canta “Ooh, mi fai sentire come una signora, baby – Ooh, penso che mi sto innamorando” . Se “Like a Lady” non vi farà stampare un sorriso sulla faccia al primo ascolto, beh nessun problema perchè l’artista ricompone di nuovo l’intera canzone sul brano di chiusura “Ladylike”, abbinando gli stessi versi e coro con una melodia più in risalto e una chitarra acustica.

Gran parte del merito delle vibrazioni positive che rilascia Hello Happiness va ai co-produttori Switch (ex Major Lazer) e alla cantautrice Sarah Ruba Taylor, che ha confezionato per l’artista i tipici suoni degli anni ’70 e ’80. Ottime anche le chitarre inserite nel brano “Don’t Cha Know” ed agli echi creati per “Is not That Enough.”

Tuttavia, vale la pena applaudire Chaka Khan, che compirà 66 anni il prossimo 23 marzo, per aver creato un album così vitale dal suono contemporaneo. Pochi artisti della sua età continuano a rilasciare nuova musica quindi bisogna solo applaudire Chaka Khan che nel corso di una vita afflitta da difficoltà è riuscita a trovare la felicità. Voto 3/5

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