CFD, ma cosa sono?

0
321

Partiamo col dire: CFD cosa sono? Allora dall’inglese Contract for Difference, in italiano Contratto per differenza, è uno strumento finanziario alla base non della negoziazione di un’attività finanziaria, bensì è basato sulle due parti, venditore e acquirente, che si scambiano una somma economica che è alla base di una variazione sul valore che intercorre dal momento in cui l’operazione viene aperta e quello in cui viene chiusa. Nel caso il valore dell’attività subisca un aumento la parte dell’acquirente riceve un guadagno e al contrario la venditrice una perdita. Nel caso inverso accade l’identica cosa a parti invertite. Questi strumenti derivati permettono al trader di effettuare speculazioni nei mercati, attraverso il movimento dei prezzi senza acquistarli realmente. Per le sue forti criticità infatti esistono diversi simulatori di trading finanziari, sotto il nome di CDF Trading Manager utilizzato per stimare le fluttuazioni prossime dai vari trader.

Le nazioni che supportano questo tipo di mercati sono principalmente in Europa, ma anche in Giappone, Sudafrica e Australia. Negli USA i CFD non sono disponibili per le restrizioni imposte relative agli OTC.

Analisi del funzionamento e il trading di CFD

La sua semplicità e intuitività di questi contratti fa sì che le azioni di esecuzioni su questi siano molto efficaci e terribilmente elementari. La burocrazia attorno al possesso è inesistente, per la concezione sulla quale sono stati creati questi strumenti finanziari.

Ma ci sono diverse cose sul quale portare attenzione: tra queste, oltre alla scelta della piattaforma di trading, bisogna considerare anche che l’azione non si possiede e quindi il trading non si fa effettivamente su di essa. Per questo può essere d’aiuto a chi vuole iniziare, ma anche per chi pensa che quel titolo avrà un rialzo o un ribasso.

Inoltre nozione utile per tutto questo è proprio la conoscenza dello spread. Infatti quest’ultimo rappresenta proprio la commissione del broker. Tra il prezzo di acquisto e quello di vendita ovviamente è fortemente influenzato dalla sua volatilità. Ogni asset infatti che ha la tendenza a aumentare e diminuire in maniera repentina avrà uno spread molto alto. Minore è lo spread, più conviene per il trader aprire una posizione di CFD.

Infatti il costo della posizione sarà dato da quest’ultimo moltiplicato per la dimensione della posizione. Questo vale a dire che tra il broker e il trader non vi è un conflitto di interessi per il quale il compenso che spetta al broker viene presentato come una piccola parte dei tuoi guadagni.

Altra nozione molto importante è proprio quella del rollover, ossia un metodo di lasciare la posizione nuovamente al momento della sua chiusura. Bisogna informarsi a fondo su queste dinamiche per non avere brutte sorprese.

Perché scegliere i CFD

Se non si dispone di ingenti capitali per comprare un’azione di qualsiasi società quotata che presenta un conto nella singola molto alto, si può ricorrere al metodo dei CFD per ricevere una speculazione sul suo aumento o la sua svalutazione. Infatti la possibilità di non possedere fisicamente il titolo, risulta una vera e propria occasione importante per un investitore intento a scoprire meglio come funzionano i mercati finanziari senza avere un capitale iniziale ingente tale da soddisfare i requisiti economici di acquisto del titolo di interesse. Inoltre la leva favorisce di molto la scelta di questo broker. Infatti possiamo vedere come con la leva si può coprire non solo il margine necessario all’ strumento finanziario CFD ed economico, ma anche a generare un guadagno aggiuntivo dallo stesso senza avere un capitale reale che permetterebbe di coprirlo.

Cosa aspettate allora a scoprire meglio questi strumenti finanziari e a decidere se fanno al caso vostro?