Cesare Zavattini: giornalista e sceneggiatore del 900

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Cesare Zavattini è un giornalista, scrittore, sceneggiatore, pittore e poeta romano, del 900. In campo cinematografico e letterario, Zavattini emerge come esponente del neorealismo italiano. Inoltre, tra le opere capolavori principali dell’artista, figurano: “La grande avventura di Marco Za, Darò un milione, 4 passi fra le nuvole, Il marito povero, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano”.

Cesare Zavattini: la biografia

Cesare Zavattini nasce a Luzzara (Roma) il 20 settembre 1902, mentre decede a Roma, il 13 ottobre 1989. Inoltre, i genitori sono Arturo Zavattini ed Ida Giovanardi, che vivono nella provincia di Reggio Emilia. Cesare frequenta i primi studi a Bergamo, dove consegue la licenza ginnasiale, al liceo “Paolo Sarpi”. In seguito, gli studi proseguono in provincia di  Frosinone, presso il liceo classico “Conti Gentili”. Alla conclusione del liceo, Cesare torna in Emilia, dove entra negli studi accademici di legge, presso la “Università di Parma”.

Cesare Zavattini: il giornalismo

Nel 1928, Zavattini inizia il percorso professionale nel mondo del giornalismo. A fronte di ciò, l’artista inizia diverse collaborazioni con diverse riviste e giornali, tra cui “La Gazzetta di Parma”. Inoltre, Zavattini instaura diverse conoscenze al “Caffè Le Giubbe Rosse”, ovvero un luogo di letterati e personaggi di cultura. Allorché, tra i nomi dei clienti più prestigiosi del locale, ci sono: Borghese, Carocci, Montale, Bonsanti, Vittorini, Ungaretti. In seguito, nascono numerose collaborazioni con: Rizzoli Editore, Novella, Lei, Piccola, Il Secolo Illustrato, Cinema ed illustrazione. Tuttavia, Zavattini cura la rubrica “Cronache da Hollywood”, dove crea delle corrispondenze immaginarie, da cui ottiene grande successo. Fino al 1934, il giornalista assume l’incarico di capo redattore, che lo impegna costantemente.

Cesare Zavattini ed altre collaborazioni

Nel 1936, Zavattini crea per Rizzoli la nuova rivista “il Bertoldo”, con la direzione di Giovanni Mosca. In seguito, nascono altre collaborazioni, tra cui: “Mondadori, Marc’Aurelio, Grandi firme, Il Settebello, Tempo, Ecco Settebello”.

La narrativa

La scrittura coinvolge Zavattini anche nel genere narrativo, per cui entra nella dimensione umoristica, satirica con “Parliamo tanto di me”. Di fatto, l’opera dallo stile ironico riscuote un grande successo. Tuttavia, nelle correnti letterarie del 900 rimane difficile definire l’appartenenza letteraria di Zavattini, al periodo. Mentre, le caratteristiche narrative e le distinzioni dello scrittore trovano spazio nella critica umoristica alla società. Inoltre, tra la realtà e la fantasia, Zavattini accoglie la verità, dove descrive e narra un neorealismo del 900.

Il cinema

Nel 1934, l’artista entra nel cinema, arte che vuole aggiungere al proprio repertorio giornalistico e narrativo. A fronte di ciò, Zavattini entra nella conoscenza delle produzioni cinematografiche, come soggettista e sceneggiatore. Negli anni successivi, la pellicola televisiva porta Zavattini all’incontro con Vittorio De Sica, con il quale nascono numerosi films. Di fatto, la collaborazione con De Sica consegue alla nascita dello stile neorealista nel cinema, con capolavori che entrano nella storia. Allorché, tra le opere nascono: “Ladri di biciclette, Miracolo a Milano, Sciuscià” e tanti altri.

Le collaborazioni nel cinema

Sono numerose le collaborazioni cinematografiche di Zavattini, nel corso della carriera professionale. A fronte di ciò, tra i principali nomi risultano: “Luchino Visconti, Damiano Damiani, Mario Soldati, Roberto Rossellini, Dino Risi, Elio Petri, Mario Monicelli, Giuseppe De Santis, Federico Fellini”. Tuttavia, ci sono anche: “Michelangelo Antonioni, Hall Barlett, Mauro Bolognini”.

Le opere letterarie

Lo scrittore scrive diverse opere letterarie, tra cui: “I poveri sono matti, Parliamo tanto di me, Io sono il diavolo, Una famiglia impossibile, Totò il buono, Ipocrita, Un paese, Il tetto, I misteri di Roma” ed altre.

Opere cinematografiche

Tra le opere cinematografiche principali, figurano: “Teresa Venerdi, La scuola dei timidi, 4 passi fra le nuvole, Quarta pagina, I bambini ci guardano, La porta del cielo, La freccia nel fianco”. Tuttavia, seguono anche. “Caccia tragica, Vent’anni, Miracolo a Milano, Bellissima, Un marito per Anna Zaccheo, Stazione Termini” ed altri.

La morte

Zavattini decede a Roma il 13 ottobre del 1989, all’età di ottantasette anni.