Cerimonia di apertura dell’anno accademico 2021-2022

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Cerimonia di apertura

Cerimonia di apertura dell’anno accademico 2021-2022 della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Cerimonia di apertura dell’anno accademico 2021-2022 della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati, On. Roberto Fico, che è stato accolto dal Ministro dell’Interno – Prefetto Consigliere di Stato Luciana Lamorgese, unitamente al Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza – Prefetto Lamberto Giannini ed al Direttore della Scuola – Gen. D. CC Giuseppe La Gala.

Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro della Giustizia – Prof.ssa Presidente emerito della Corte costituzionale Marta Cartabia,  i vertici delle forze di polizia, il Presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione – Prof.ssa Avv. Paola Severino, i 22 frequentatori del 37° corso di Alta formazione tra cui 2 ufficiali stranieri e quelli del 47° corso di Analisi criminale, nonché altri illustri ospiti appartenenti al mondo istituzionale ed accademico.

Il Presidente della Camera, dopo aver passato in rassegna il reparto d’onore interforze con Bandiera della Polizia di Stato, si è recato presso la sala di rappresentanza dove ha incontrato le massime autorità e, come da tradizione, ha apposto la propria firma, a ricordo dell’evento, sul libro d’onore della Scuola.

Nel suo intervento introduttivo, il Direttore ha ricordato che obiettivo primario della Scuola è proseguire nel cammino virtuoso avviato quattro decadi fa, ampliando ed aprendo sempre più la riflessione sulle tematiche del Coordinamento interforze ad altri partner istituzionali sia nazionali che esteri, con un approccio formativo fondato sui principi cardine dell’interistituzionalità ed internazionalità.

In particolare, il perfezionamento delle qualità decisionali dei futuri dirigenti, che frequentano i corsi di alta formazione, sarà perseguito introducendo innovativi moduli sulla capacità gestionale e di comunicazione istituzionale, in collaborazione con primari enti accademici, nonché rivisitando i piani di studio alla luce del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR), che rappresenta la sfida al cui successo anche loro saranno presto chiamati a contribuire.

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Il direttore ha evidenziato inoltre il rilievo delle numerose innovazioni infrastrutturali sia tecnologiche che logistiche della Scuola (il cui restyling, anche digitale, è ormai in fase di completamento) e ha sottolineato l’importanza delle ulteriori due realtà che, pur distinte dal corpo principale della Scuola, ne fanno ormai parte integrante, costituendo occasioni di potente cambiamento, quali la Scuola internazionale contro il crimine organizzato di Caserta e il Sistema di formazione avanzata in e-learning (SISFOR).

Dopo il Direttore della Scuola, il Presidente della Camera dei Deputati ha rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, evidenziando altresì come la pubblica amministrazione necessiti di un costante aggiornamento di competenze, affinché possa adeguarsi ad un contesto sociale ed economico in continua evoluzione e sempre più internazionalizzato.

La tradizionale lectio magistralis, dal titolo “La formazione nella Pubblica Amministrazione: una sfida per il futuro dell’Italia”, è stata tenuta dalla Prof.ssa Avv. Paola Severino, la quale ha evidenziato l’importanza che il PNRR avrà per lo sviluppo strategico di tutta la pubblica amministrazione e per la creazione di un modello formativo improntato al long life learning: proprio con tale obiettivo è stato recentemente presentato il nuovo progetto governativo “Ri-formare la Pa. Persone qualificate per qualificare il Paese”, un piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione.

E’ un progetto straordinario di formazione, digitale e accademica, e di aggiornamento che si snoderà lungo tutto l’arco temporale del PNRR, attraverso una partnership con player importanti appartenenti al mondo accademico e imprenditoriale, nella consapevolezza che un efficace modello formativo non può prescindere da una stretta interazione tra i centri di formazione pubblici – compresi quelli delle forze di polizia – con il mondo delle imprese e con gli istituti di formazione di altri Paesi.

Ha infine preso la parola il Ministro dell’Interno, che dopo aver richiamato l’importanza degli istituti di formazione delle forze di polizia nel veicolare i principi di etica delle funzioni pubbliche, ha ricordato il ruolo insostituibile svolto dal Coordinamento nell’impedire il pericoloso fenomeno della frammentazione dell’agire pubblico, e non soltanto nel comparto sicurezza, ma in tutti i settori in cui si esplicano le pubbliche funzioni. Dopo aver rivolto ai funzionari e ufficiali frequentatori dei corsi il più fervido augurio di buon lavoro, il Ministro Lamorgese – come prevede la formula di rito – ha dichiarato aperto l’anno accademico 2021-2022.