Centrale nucleare in Francia: grave fuga radioattiva

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Centrale nucleare in Francia

Mentre in Italia il Parlamento sta tentando di farci tornare indietro sulla scelta che riguarda il nucleare, a sancire il voto definitivo che apre la strada all’atomo c’è un nuovo incidente ad una centrale nucleare in Francia. Quella di Tricastin. Una massiccia perdita di trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno, si è verificato presso il sito della Drôme. Uno dei più antichi in Francia. E a soli 250 Km da Torino. I livelli di radiazioni registrati nelle acque sotterranee sottostanti hanno raggiunto 28.900 becquerel per litro. Sia l’operatore dell’impianto, EDF, sia l’autorità di vigilanza sulla sicurezza nucleare francese, l’ASN, insistono sul fatto che la fuoriuscita è stata contenuta. Tuttavia la stessa ASN ha ammesso che: “circa 900 litri di effluenti contenenti trizio sono penetrati nel terreno”.

Cosa è successo alla centrale nucleare in Francia?

ll materiale radioattivo, il trizio, è rilasciato e raccolto negli effluenti dopo la produzione di energia elettrica nei reattori nucleari. Secondo le informazioni, questa perdita è dovuta allo straripamento di un serbatoio destinato a raccogliere l’effluente dell’impianto. Che ha sversato 900 litri. Ed ha progressivamente contaminato le falde acquifere. EDF, che gestisce l’impianto, ha assicurato a fine dicembre in un comunicato stampa, che la perdita era sotto controllo, l’inquinamento contenuto e che “l’evento non ha conseguenze sulla salute“. Le acque sotterranee, dove incidentalmente è defluito l’isotopo radioattivo “sono separate dalla falda freatica” e “non possono in alcun modo mescolarsi“. Precisa l’operatore. Secondo il quale non vi è poi alcuna preoccupazione. 

Centrale di Tricastin

I continui stop-and-go che in questi mesi hanno caratterizzato il nucleare francese, con lo spegnimento di 4 reattori per manutenzione, e 12 malfunzionamenti in 2 anni nella sola centrale di Tricastin, fanno riflettere innanzitutto sulla scelta del Paese di prolungare il periodo di operatività delle proprie centrali. La maggior parte delle quali sono state costruite ormai più di 40 anni fa. Ma una cosa è certa. Ora che ha raggiunto il suo 40° compleanno, l’età teorica di chiusura, la centrale di Tricastin continuerà ad alimentare i dibattiti. Dal momento che Emmanuel Macron ha affermato qualche mese fa di voler rilanciare la costruzione di centrali nucleari.

Energia nucleare

Il settore del’energia nucleare è, come ogni settore produttivo, finalizzato al guadagno. Se produrre energia atomica conviene più di altre forma di energia è chiaro che ci sarà un interesse generale nel produrre energia atomica. Tuttavia ci troviamo in un’epoca di forti cambiamenti e infinite possibilità. E stando a guardare progetti internazionali come ITER e DEMO, finalizzati alla produzione efficienti di energia nucleare tramite la fusione, sembra che l’interesse generale per questa risorsa non solo non stia sfumando, ma anzi stia riprendendo vigore. E questo per numerose ragioni. Tornando difatti a far sognare i politici in Italia ed i vertici europei.