Centenario di Mirella Bentivoglio: parola che emancipa

Un'iniziativa che presenta l'influenza della creativa nell'arte e nella poesia del Novecento

0
270
Centenario di Mirella Bentivoglio
Mirella Bentivoglio, "Monumento", 1968. Courtesy Archivio Mirella Bentivoglio & Gramma_Epsilon Gallery, Athens. Ph: Riccardo Ragazzi

Inaugura l’1 ottobre alle 11 la mostra alla Fondazione Antonio Dalle Nogare Ri-Materializzazione del linguaggio. Un’esposizione che ripresenta l’allestimento del 1978 per la XXXVIII Biennale di Venezia. L’iniziativa è realizzata in occasione del centenario di Mirella Bentivoglio.


Performer Mirella Bentivoglio: centenario di una femminista


Che significato hanno le iniziative del centenario di Mirella Bentivoglio?

Riportano l’attenzione su una creativa che dalla poesia ha cominciato il suo percorso artistico per poi passare all’arte visuale. Nelle composizioni liriche e nell’osservazione delle forme delle lettere ha trovato l’ispirazione per rappresentazioni dal significato più articolato. Esamina il linguaggio e le sue forme, ne mostra l’ambiguità, lo rende quindi tangibile in immagini che hanno impatto grafico. La sua arte risente delle influenze del femminismo e intende pertanto emancipare le donne da sessismo e maschilismo. Non è l’unica a intraprendere le ricerche verbali, semantiche e figurativa e infatti la mostra che cura alla fine degli anni Settanta presenta altri nomi che indagano la comunicazione non condizionata.

Mirella Bentivoglio

Poetessa, artista, critica, curatrice è nata a Klagenfurt in Austria nel 1922 da genitori italiani e ha ricevuto un’educazione plurilingue. Infatti ha studiato nella Svizzera tedesca e in Inghilterra e conseguito Diplomi di Proficiency in English nelle Università di Sheffield e Cambridge). Autrice, fin dalla prima giovinezza, di libri di poesie in italiano e inglese, ha partecipato a movimenti verbovisivi delle neoavanguardie artistiche internazionali. Nel 1968 ha poi ottenuto l’idoneità all’insegnamento dell’Estetica e Storia dell’Arte nelle Accademie italiane.

Ri-Materializzazione del Linguaggio. 1978-2022

Saranno tre artiste contemporanee a offrire una nuova chiave di lettura alle opere delle creative del secolo scorso. Interverranno quindi Monica Bonvicini (Venezia, 1965), BRACHA (Bracha L. Ettinger, Tel Aviv, 1948) e Nora Turato (Zagabria, 1991) che reinventeranno segni e immagini. La mostra, visitabile dal 2 ottobre al 3 giugno 2023 è realizzata in collaborazione con Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Un ringraziamento speciale a MUSEION Museum of modern and contemporary art Bolzano Bozen. Il progetto ha poi il supporto di Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, Bautechnik, Eurobeton 2000. Sponsor tecnico Campeggi

Immagine da cartella stampa.