Celibato dei preti e sacerdozio alle donne? La Cei glissa

Celibato dei preti e sacerdozio alle donne secondo la Cei non sono problemi fondamentali in questo momento per la Chiesa italiana.

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Celibato dei preti

Quelli del celibato dei preti e sacerdozio alle donne non sono i problemi fondamentali che in questo momento attanagliano la Chiesa e l’umanità”. E’ quanto dichiarato dal presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti. Nella conferenza stampa della 74ª Assemblea generale dei vescovi italiani. Intanto però, una domanda resta onnipresente. Perché i preti non possono sposarsi se nelle Sacre Scritture non se ne parla in alcun modo? E poi Gesù era sovranamente indifferente al passato di una persona. Al sesso di una persona. Non ragionava per categorie o stereotipi. E, come riportato nel Vangelo, erano sempre le donne che lo seguivano e lo servivano.


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Celibato dei preti? Per la Cei non sono problemi fondamentali

Il celibato ecclesiastico, sia chiaro, anche quello dei monaci, è un grande valore. E’ una regola di vita. Ma non è un dogma di fede. Poichè dev’essere combinato con la virtù. Perché se diventa l’occasione per essere degli allegri pedofili oppure come purtroppo è avvenuto molte volte, anche recentemente, entro le pareti vaticane, dove una notte di qualche anno fa la gendarmeria ha dovuto irrompere dentro un appartamento pontificio per interrompere un’orgia, la domanda che ci poniamo è una sola. Allora come può la Chiesa, fortemente inquinata al suo interno, ergersi a maestra, rispetto a questi valori assoluti? E quindi il celibato ecclesiastico, diventa qualcosa di “inumano”. Come pure l’esclusione delle donne dal sacerdozio, è una forma di bieco “maschilismo”.

La Chiesa è fondata sull’inclusione?

Nei Vangeli Cristo non ha mai comandato esplicitamente il celibato agli apostoli. Pertanto questa imposizione a tutto il clero secolare della Chiesa latina non è altro che una decisione di natura storica ed ecclesiologica. Nonchè giuridica. Non derivante da imposizioni evangeliche e teologiche. Si tratta di principi bigotti. In difesa di un’etica cristiana piuttosto che della più profonda comprensione della Parola di Dio. Che significa anche sapiente messa in relazione di quest’ultima con i segni dei tempi. Con l’approfondimento della comprensione dell’umano. Mentre il card. Bassetti dice: “Il cammino sinodale che sta iniziando la Chiesa italiana parte da condizioni molto diverse da quello della Germania. Che ha affrontato alcune problematiche molto particolari. I problemi di fondo della nostra gente sono ben altri. La solitudine, l’educazione dei figli, le difficoltà di chi non arriva a fine mese per la mancanza di lavoro. L’immaturità affettiva che porta le famiglie a disgregarsi“.