CdM: due i decreti adottati per fronteggiare l’emergenza

Misure di contenimento di immediata efficacia soprattutto per controllare l'effettivo rispetto della quarantena imposta nelle zone a rischio. Sanzioni per chi viola i provvedimenti adottati. Il Governo offre sostegno alle zone colpite.

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È da poco terminato il Consiglio dei Ministri, dopo ben 5 ore di incontro nella sede della protezione civile.

Le misure di contenimento adottate

Il premier Conte riferisce che è stato adottato un decreto legge contenente misure di contenimento e gestione di questa emergenza epidemiologica allo scopo di tutelare il bene della salute, che è al primo posto nella gerarchia dei beni costituzionali. C’è un filo diretto di dialogo tra il governo e i territori regionali interessati dall’epidemia.

È stata adottata una linea di massima precauzione; l’Italia è il paese che ha adottato le misure più efficaci, più garantiste di massima sicurezza.

Il decreto legge consentirà di intervenire anche laddove già sono state adottate misure di cautela e avrà immediata efficacia, impedendo addirittura l’allontanamento di individui dalle aree indicate come focolaio, quella lombarda e quella veneta.

Sembra che una famiglia sottoposta in quarantena si sia allontanata per trasferirsi nel meridione. È questo quello che deve essere impedito. Le nostre misure di cautela sono sempre nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità”. “La famiglia è stata già individuata dalle autorità e sarà sottoposta a trattamento”.

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L’invito ai cittadini

Si tratta di persone sane, che non presentano sintomi, ma “chi violerà i provvedimenti dell’autorità sarà passibile di sanzioni, anche penali” dice il premier. L’importante è che i cittadini capiscano che si tratta di una questione di cautela. Si auspica che i cittadini capiscano che sarà necessario convivere con delle restrizioni per le prossime settimane, ma dureranno poco tempo se verranno rispettate.

Nelle aree individuate come focolai sono state disposte: la sospensione delle attività lavorative sia collettive che individuali, manifestazioni pubbliche ed eventi, nonché la sospensione delle attività didattiche. I ministri competenti potranno adottare anche ulteriori misure di restrizione per la circolazione delle persone nelle diverse aree del territorio nazionale. Il ministro dello sport ha già manifestato la disponibilità a disporre l’annullamento delle manifestazioni sportive in tutto il Veneto.

Al di là del dibattito politico, prendiamo decisioni in collaborazione con un comitato tecnico scientifico che ci guidi nell’adozione di provvedimenti per la tutela della salute dei cittadini”, dice il premier.

Consideriamo che è tuttavia una situazione in continua evoluzione.

La sospensione del trattato di Schengen è una misura prevista come possibile, ma ci riserviamo di decidere di volta in volta le misure da adottare in termini di adeguatezza e proporzionalità”. Al momento non ci sono i presupposti per bloccare la libera circolazione delle persone, sarebbe una misura sproporzionata. Secondo il premier, ogni misura va commisurata e deve essere sostenibile.

Gli italiani non devono abbandonarsi all’allarmismo, devono fidarsi delle autorità sanitarie e politico-amministrative.

Il secondo decreto adottato riguarda invece il sostegno alle popolazioni delle aree interessate dal contagio, pertanto il governo sosterrà economicamente le difficoltà che insorgeranno nella fase di contenimento del contagio.

Il Ministro Speranza

Il Ministro della salute Speranza interviene dicendo che con il provvedimento di oggi sono stati previsti interventi anche al di fuori delle aree a rischio. Ad esempio, saranno sospese tutte le gite scolastiche, si interverrà sugli eventi sportivi. Nelle prossime ore, i Ministri interessati provvederanno per i settori di competenza. Si procede con la massima prudenza.

Isolare i casi positivi è il modo migliore di evitare la diffusione del virus e si continuerà a seguire questa strada. “Dobbiamo essere orgogliosi del nostro Servizio Sanitario Nazionale”. “Abbiamo bisogno però della collaborazione dei cittadini del nostro paese. Solo ognuno di noi con gli atteggiamenti corretti che assume, può dare una mano nella lotta al coronavirus”.

Per quanto concerne i partner europei, il Ministro Speranza riferisce di aver ottenuto collaborazione e appoggio da parte dei commissari europei che hanno offerto il massimo sostegno per la situazione italiana.

Il bilancio dei contagi

Il capo della protezione civile Borrelli fa invece un resoconto dei contagi: 79 contagiati in totale, 76 persone colpite, 2 deceduti, un dimesso. In Lombardia 54 casi, in Veneto 17, in Lazio 2, 1 in Piemonte, 3 in Emilia, ricoverati con sintomi 33, in terapia intensiva 18, 11 in isolamento domiciliare.

Le indagini in corso

Il dott. Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità, in merito al paziente zero riferisce che è in corso un’indagine epidemiologica approfondita in entrambe le zone focolaio per ricostruire le catene di trasmissione. Si conta di avere nelle prossime giornate delle risposte certe.

Il decreto che prevede misure di contenimento come da comunicato del cdm

  1. Allo scopo di evitare il diffondersi di epidemie, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio di virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionale all’evolversi della situazione epidemiologica.

Tra le misure possono essere adottate anche le seguenti:

divieto di allontanamento dal comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area;

divieto di accesso al comune o all’area interessata;

sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in un luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonchè della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza;

sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonchè l’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito a tali istituti e luoghi;

sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;

sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;

applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusa;

previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zona a rischio epidemiologico, come identificate dall’Oms, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitara competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 ddella legge 12 giugno 1990, 146, ivi compresi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità;

previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale

limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, marittimo, ferroviario su rete nazionale o di trasporto pubblico locale, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3;

sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza;

sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano fuori dal comune o dall’area indicata, salvo specifiche deroghe previste dal provvedimento di cui all’articolo 3.

2. Le autorità competenti hanno la facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento, al fine di prevenire la diffusione dell’epidemia anche fuori dai casi di cui all’articolo 1, comma 1.

3. Le misure di contenimento di cui agli articoli 1 e 2 sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del ministro della Salute, sentito il ministro dell’Interno, il ministro della Difesa, il ministro dell’Economia e delle Finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonchè il presidente della Regione competente, nel caso in cui riguardino una sola regione, ovvero il presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui riguardino più regioni.

Nelle more dell’adozione del decreto del presidente del Consiglio di cui al comma 1, nei casi di estrema necessità ed urgenza le misure di conteminento di cui agli articoli 1 e 2 possono essere adottate ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dell’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e dell’articolo 50 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Sono fatti salvi gli effetti delle ordinanze contingibili e urgenti già adottate dal ministero della Salute ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

Il mancato rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

Il Prefetto, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

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