Causa contro il gigante minerario BHP è un fallimento

Oltre 200 mila brasiliani hanno chiesto di resuscitare la causa contro BHP per il disastro ambientale causato dalla diga in Brasile

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Causa contro il gigante minerario BHP è un fallimento

Un gruppo di 200 mila brasiliani ha dichiarato di non essere riusciti a resuscitare la causa britannica contro il gigante minerario BHP. L’azienda è accusata di aver causato il disastro ambientale causato dalla diga in Brasile nel 2015.  La Corte d’Appello britannica ha affermato che l’azione del gruppo rappresenta un abuso di processo e che il gruppo può chiedere il risarcimento in Brasile.

Causa contro il gigante minerario BHP: cos’è successo?

Nel 2015 il crollo della diga Fundao di proprietà dell’immobiliare Samarco tra BHP e il gigante brasiliano dell’estrazione del minerale del ferro Vale aveva ucciso 19 persone. Inoltre aveva portato ad un disastro ambientale con un’ondata di rifiuti minerari nella comunità, nel fiume Doce e nell’Oceano Atlantico. I PM brasiliani avevano mostrano i documenti secondo cui la compagnia mineraria era a conoscenza dei potenziali pericoli, ma rinunciò a qualsiasi azione preventiva. Un gruppo di 200 mila brasiliani ha ora dichiarato di non essere riuscito a resuscitare una causa britannica contro il gigante minerario anglo-australiano BHP per il devastante crollo della diga. La Corte d’Appello britannica ha affermato che l’azione del gruppo rappresenta un abuso di processo e che il gruppo può chiedere il risarcimento in Brasile.

Tom Goodhead, l’avvocato che rappresenta il gruppo di brasiliani, ha affermato che è stato un giorno triste per il sistema giudiziario inglese. La diciharazione arriva dopo che i giudici hanno concordato che la denuncia, relativa al più grande disastro ambientale del Brasile, doveva essere annullata. Goodhead ha poi aggiunto di essere sorpreso e deluso dalla decisone della Corte d’Appello. BHP ha accolto con favore la decisone della Corte e ha sottolineato che l’azienda rimane impegnata a fare la cosa giusta per le vittime.

Le cause predecenti contro le multinazionali

Il caso storico è stata l’ultima battaglia per stabilire se le multinazionali possano essere ritenute responsabili per la condotta delle filiali all’estero. La Corte Suprema del Regno Unito nel 2019 aveva consentito agli abitanti dei villaggi dello Zambia di citare in giudizio il minatore Vedanta in Inghilterra per presunto inquinamento in Africa. Inoltre a febbraio ha permesso agli agricoltori e ai pescatori nigeriani di perseguire la Royal Dutch Shell per le fuoriuscite di petrolio nel delta del Niger.


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