Cattedrale di Acireale: una cripta con colatoi

Le indagini di un appassionato di storia locale hanno portato alla scoperta di un vano precedente la costruzione della chiesa

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Cattedrale Acireale
Indagini termografiche hanno portato scoperta della cripta della cattedrale di Acireale (immagine di mfuente, Pixabay)

La cattedrale di Acireale ha una cripta affrescata posta sotto la pavimentazione. Il collegio diocesano ha comunicato la scoperta di Paolo Bella che ha utilizzato per le ricerche il georadar.


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Cosa raffigura l’affresco della cripta della cattedrale di Acireale?

Il dipinto rappresenta un Cristo in croce con ai lati un gruppo di anime avvolte dalle fiamme. L’opera è realizzata su una superficie in malta arcuata e posta sulla parete più corta del vano sepolcrale. L’affresco ancora visibile, ma scolorito potrebbe essere il più antico della cattedrale di Acireale. La datazione dell’opera è da riferirsi al periodo tra fine del Cinquecento e inizio del Seicento, prima della costruzione della chiesa della Santissima Annunziata. In precedenza l’area era occupata da un cimitero.

Le indagini della parte sottostante la cattedrale

Paolo Bella ha studiato architettura e si interessa da anni della storia della chiesa di Acireale. Così ha raccolto informazioni sulla costruzione dell’edificio di culto e le strutture precedenti. Ha consultato anche i documenti del restauro della pavimentazione, lavoro eseguito negli anni Settanta del Novecento. Ottenute le autorizzazioni, ha cominciato le indagini all’interno del polo religioso usando apparecchiature termografiche e endoscopiche. Ha quindi individuato una zona in cui la variazione di temperatura permette di supporre l’esistenza di uno spazio vuoto.

La cripta della cattedrale di Acireale

Il 24 gennaio il team di ricercatori ha rimosso il pavimento della cattedrale dell’Annunziata e messo in luce il vano sepolcrale. L’ambiente di piccole dimensioni era utilizzato per mummificare i corpi in maniera naturale. Infatti, ci sono dei colatoi in cui erano collocati i morti prima delle esequie. Il locale non serviva pertanto per seppellire i defunti. Bella intende proseguire le indagini e restaurare l’affresco. Sono ancora in corso lavori di messa in sicurezza del sito per permettere gli studi di quanto venuto alla luce.