Catania – La cenere e i lapilli dell’Etna danneggiano anche le culture di ortaggi e fiori

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L’Etna prosegue con la sua attività eruttiva, che non accenna a placarsi ormai dal 16 febbraio. L’ultima eruzione si è verificata proprio ieri con forti boati e nuova pioggia di cenere e lapilli.

L’Etna però non regala solo spettacolo con le sue fontane di lava e le sue alte colonne di fumo, ma anche problemi a fiori e piante. Secondo un monitoraggio di Coldiretti, infatti, l’emissione di cenere sta causando danni a piante e fiori, ricoperti da una coltre nera che soffoca le produzioni con la necessità di avviare l’iter per la richiesta di calamità naturale.

«Le piante prodotte nell’area etnea in questo momento – sottolinea la Coldiretti – raggiungono tutta Italia, quindi bisogna sostenere maggiori costi sia per una selezione sia per la pulizia che dev’essere fatta attentamente per i danni che potrebbero derivarne». Anche le colture stanno subendo danni, ma Coldiretti specifica che le reali conseguenze, soprattutto su ortaggi e agrumi, si vedranno solo tra qualche tempo.

Etna, il presidente della Regione Sicilia dichiara lo stato di emergenza 

L’Etna sta ricoprendo di cenere vulcanica molti comuni della Sicilia, motivo per il quale il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha dichiarato lo stato di crisi regionale e chiederà a Roma lo stato di emergenza per le decine di Comuni raggiunti dalla cenere dell’Etna.

Cenere vulcanica, Musumeci dichiara lo stato di emergenza Il governo regionale dichiara lo stato di crisi regionale e…

Pubblicato da Nello Musumeci su Domenica 7 marzo 2021
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