Cat Calling: cosa è, come ci si deve comportare?

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Cat Calling

Cosa è il cat calling? Dalla fusione dei termini “cat” (gatto) e “calling” (chiamare), il cat-calling non è altro che la molestia verbale rivolta prevalentemente a donne incontrate per strada. Secondo uno studio condotto dalla Cornell University nel 2015, quasi l’80% delle ragazze intervistate in Italia aveva dichiarato di aver subito almeno un episodio di Cat Calling al di sotto dei 17 anni.

Come rispondere al Cat Calling?

Se uno ti urla una frase volgare per strada hai due alternative: o fai finta di niente e tiri dritta, tanto è solo un deficiente. Oppure fermarti, girati e rispondi per le rime. Se c’è un gruppo di ragazzi su un marciapiede passa davanti a loro e piantargli gli occhi nelle pupille. In genere, essendo codardi, non hanno mai il coraggio di fiatare. Ora starai pensando: ma se poi questi si arrabbiano? E se poi mi picchiano o peggio ancora violentano? Non temere, ci sono tanti piccoli accorgimenti. Se ti capita: rispondi quando davanti a te hai tante persone, di giorno e perché no con un’amica al tuo fianco. L’importante è farlo, solo così puoi colpirne uno per educarne cento, come diceva il caro Mao Tse Tung.


Sas attitadoras: il pianto delle prefiche sarde


Quante volte ti sei sentita dire: “Non ti vestire in quel modo, potresti provocare individui poco raccomandabili”

Nove aprile del 2021: “La violenze sulle donne? Colpa di come si vestono”. Parola di Imran Khan, premier pachistano. Sì, siamo ancora a questo punto, al Victim Blaming. La tendenza psicologica di incolpare la vittima di quanto ha subito. Si tratta di un fenomeno che riguarda e vede coinvolte soprattutto le donne, quando queste sono vittime di violenza sessuale, domestica o di altre forme di abusi. Ti sarà capitato, anche nei social, di notare le tipiche reazioni alla notizia di uno stupro: spesso sono intrise di indignazione, non per lo stupratore, bensì per la persona stuprata. Sforzandosi di trovare una spiegazione a un evento così brutale, ponendo quesiti fuori luogo, tra cui i più comuni: com’era vestita? Cosa aveva bevuto? Cosa ci faceva lì, tutta sola, a quell’ora? Per quale motivo è andata a casa sua? Che deresponsabilizzano totalmente il criminale. Ma è ora di ribellarsi. Di rispondere a tono e soprattutto, di sdoganare tutti i luoghi comuni: i capelli lunghi non sono volgari, tanto meno il rossetto rosso. La minigonna è bella. Indossa la cavigliere con tranquillità non stai “dando segnali” circa la tua fedeltà. Indossa quello che vuoi, fallo per te stessa e non pensare al giudizio degli altri.