Arriva il commento dell’assessore provinciale Gaetano Castiglia riguardo all’esclusione di Massafra (TA) dalla graduatoria del bando regionale sulla rigenerazione urbana sostenibile.
Di Pietro Dragone

 

Taranto – L’assessore della Provincia di Taranto ai trasporti Gaetano Castiglia, nonché membro dell’opposizione nel Consiglio Comunale del Comune di Massafra (TA), non tarda a farci pervenire il suo commento riguardo l’esclusione dalla graduatoria del bando regionale sulla rigenerazione urbana sostenibile dal titolo “Mare e gravine: la chiave dell’arco ionico”.

Per l’assessore Castiglia questo risultato porrebbe due interrogativi.

Un primo si va ad indirizzare in una sostanziale critica alla professionalità con il quale la presente amministrazione massafrese, guidata dal sindaco Fabrizio Quarto, avrebbe completato le procedure come richiesto dal bando.

Castiglia si chiede quali possano essere le ragioni per cui il progetto “Mare e gravine: la chiave dell’arco ionico”, presentato dal Comune di Massafra insieme a quello di Palagiano, abbia ottenuto un punteggio basso che lo relega al 71° posto su 83 aree urbane. “C’è stata – si chiede l’assessore – qualche carenza in fase di elaborazione o alcuni aspetti non sono stati approfonditi come richiesto dal bando, per poter ambire a una posizione migliore?”

Il secondo interrogativo posto da Castiglia riguarda l’esigua dotazione finanziaria che la Regione Puglia ha messo a disposizione di questi progetti. Si tratterebbe infatti di poco più di 108 milioni di euro. Le città di Taranto e Grottaglie saranno le uniche nella provincia di Taranto che potranno beneficiare degli stanziamenti previsti. Altri territori e comuni, per il momento, resteranno esclusi.

“A questo punto – dichiara Castiglia – appare opportuno che si faccia pressione sulla Regione, affinché incrementi i fondi per la rigenerazione urbana”. L’insistenza è dovuta proprio alla possibilità di una eventuale ed importante occasione di lavoro e di sviluppo che potrebbe nascere per i comuni di Massafra e Palagiano. Il progetto viene stimato dallo stesso assessore ai trasporti intorno ai 4,5 milioni di euro “da destinare soprattutto alla Marina di Chiatona”. Ma non solo. Altri obiettivi sono anche lo sviluppo della “mobilità sostenibile” e il “recupero del complesso monastico di San Benedetto”.

A conclusione del suo messaggio l’assessore Castiglia dichiara che l’esclusione è “solo provvisoria”, nonostante il rischio per il territorio della provincia di Taranto che l’assenza di nuove risorse possa essere nuovamente motivo di penalizzazioni da parte di “una Regione che non sa neanche commisurare gli interventi finanziari da destinare ai bandi che emana”.

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