Devono essere presi nella dovuta considerazione che spetta ai diritti costituzionalmente garantiti -e non trattati come ‘desiderata’- i reclami dei detenuti di religione buddista che chiedono di ricevere la visita del maestro zen e un vitto vegetariano conforme con il loro credo.Lo sottolinea la Cassazione dando ragione a un detenuto recluso a Novara.Si tratta di Catello Romano,killer di camorra,reo confesso dell’omicidio del consigliere del Pd di Castellammare,Tommasino,ucciso il 3/2/2009.

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