Cassano si pente immediatamente: è tutto un attimo

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Certamente Cassano ha abituato gli appassionati di calcio alle famigerate “cassanate” e tutti i cronisti erano già pronti a scrivere fiumi di parole, per un pesante ritiro di un grande calciatore.

Poi, una conferenza stampa lampo, ha rimesso i cocci di una decisione affrettata al loro posto: “ho sbagliato, continuo a giocare”. E’ stato un momento di debolezza. Voglio comunicare la mia non scelta, è stato un momento di grande debolezza, non è quella che sapete e che si dice. Io voglio continuare a giocare, ho avuto un momento debolezza stamattina, ho sempre ragionato con la pancia, ma stavolta ho sbagliato a dire basta. Continuo a giocare”.

Sostanzialmente una confusione generale dettata da chissà quale situazione ambientale, perché è inspiegabile argomentare simili questioni con la leggerezza di chi pensa di giocare a calcio solo per divertire la gente.

Incredibile come un gioco, che è pur tale, non sia considerato comunque una professione che va rispettata in toto; per se stessi, per il proprio staff di lavoro e per tutti coloro che alimentano l’industria del pallone.

Dichiarazioni rilasciate con una superficialità che sconvolgono per l’ingenuità con la quale sono state esternate; come se al posto di atleti veri in campo andassero attori di Hollywood.

Forse Antonio, mentre si stava recando all’allenamento, ha ascoltato, a tutto volume, il brano di Anna Oxa “è tutto un attimo” e ha pensato bene di urlare così tanto che, chi l’ha ascoltato, ha creduto veramente alle sue parole.

Ma se è vero che la sua vita siamo noi, allora iniziasse a prepararsi all’idea che prima o poi, chiunque gli dirà finalmente ciò che pensa di lui: tutto in un attimo.

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