Caso Lambert: l’Alta Corte francese autorizza la sospensione delle cure

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Colpo di scena nella vicenda di Vincent Lambert: l’Alta Corte francese, annullando la sentenza dei giudici d’appello, ha disposto la ripresa del procedimento di eutanasia

Nella giornata di ieri l’Alta Corte francese, annullando la sentenza della Corte d’Appello di Parigi del 20 maggio scorso che aveva accolto il ricorso presentato dai genitori di Vincent Lambert contro la sospensione delle cure, ha disposto la ripresa del protocollo di eutanasia, dichiarando i giudici di appello di Parigi “non competenti” in materia.

Vincent Lambert è ricoverato presso l’ospedale universitario di Reims

Il 20 maggio scorso, infatti, proprio mentre il protocollo di sospensione dell’idratazione e alimentazione aveva inizio, in extremis la Corte d’Appello di Parigi aveva accolto il ricorso presentato dai coniugi Lambert, da sempre contrari all’eutanasia, sospendendo il protocollo e ordinando la ripresa dei trattamenti per tenere in vita l’uomo.

Vincent Lambert, infermiere quarantaduenne, si trova in stato vegetativo in seguito ad un incidente stradale avvenuto nel 2008 e nel corso degli ultimi anni il suo caso è stato al centro di una infinita battaglia legale che contrapponeva da una parte la moglie e gran parte dei fratelli, favorevoli all’eutanasia, dall’altra i genitori dell’uomo, un fratello e una sorella, contrari all’interruzione delle cure.

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Il procedimento di eutanasia potrebbe iniziare a breve

Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Monde, il legale della moglie di Vincente, Patrice Spinosi, nell’applaudire alla nuova sentenza, avrebbe dichiarato che a questo punto non esistono più soluzioni che possano impedire la sospensione delle cure, in quanto non ci sarebbero più tribunali a cui appellarsi. Proprio per questo l’equipe medica guidata dal dottor Vincent Sanchez dell’ospedale universitario di Reims, dove Lambert si trova ricoverato, potrebbe presto dare attuazione al protocollo di eutanasia. Immediata è stata anche la reazione dell’avvocato dei genitori di Vincent, Jérôme Triomphe, che, sottolineando che l’uomo non si trovi in una condizione di “fine vita”, ha contestato la decisione della cassazione francese sostenendo che sarebbe discriminatorio sospendere le cure di una persona che si trova in stato di disabilità e annunciando una denuncia per “omicidio premeditato di persona vulnerabile” nel caso i medici diano attuazione al procedimento di eutanasia.

I genitori di Vincent Lambert, da sempre impegnati per il “diritto alla vita” del figlio vincent

Secondo quanto riferito dai media francesi, la madre di Vincent Lambert nella giornata di lunedì 1 luglio sarà a Ginevra per fare un intervento davanti al comitato Onu per i diritti umani, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul caso del figlio.

La legge francese del 2016 sull’eutanasia

Il caso di Vincente Lambert, ormai dal 2013, anno in cui sono iniziate le vicende giudiziarie, sta dividendo l’opinione pubblica francese tra favorevoli alla sospensione delle cure e contrari. L’ultima legge sul fine vita approvata in in Francia risale al 2016 e vieta l’eutanasia e il suicidio assistito, autorizzando però la sospensione dei trattamenti sanitari in caso di “ostinazione irragionevole” nella prosecuzione delle cure.

Una vicenda, quella di Lambert che dopo anni di vicende giudiziarie sembra arrivata alla fine. Ancora non sappiamo quando l’equipe del dottor Sanchez darà inizio al contestato protocollo di fine vita, ma abbiamo la certezza che questo caso sta dividendo l’opinione pubblica di uno stato che da sempre considera la laicità uno dei principi fondamentali della propria esistenza.

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