Caso Epstein: le prove di Anonymous sul coinvolgimento di Trump

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Dopo aver preso posizione nel caso George Floyd, Anonymous ha pubblicato dei documenti che riportano al centro dell’attenzione mediatica il coinvolgimento di Donald Trump nel caso di Jeffrey Epstein.

Le rivelazioni di Anonymous sul caso Epstein

L’omicidio di George Floyd ha scoperchiato un vaso di Pandora e Anonymous, famigerata rete hacker, è in prima linea. Il caso Epstein era scoppiato la scorsa estate e, come un uragano, aveva trascinato nello scandalo una lunga lista di celebrità. Uragano placato dalla morte dello stesso Jeffery Epstein. Adesso, Anonymous ha pubblicato dei documenti che incriminano il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella rete di traffico e stupro di bambini che vedeva al proprio centro Jeffrey Epstein, il miliardario statunitense.

“Se vi stavate chiedendo che cosa abbia la Russia su Donald Trump, lo stanno ricattando su attività di crimine organizzato, in particolare traffico di bambini e abusi sessuali. Forse la polizia dovrebbe smettere di sparare ai manifestanti e iniziare ad arrestare i veri criminali”, scrive Anonymous su Twitter. Poi si rivolge direttamente a Trump: “Hai fatto uccidere Jeffrey Epstein per coprire il tuo passato nel traffico di minori e la tua storia di abusi sessuali”.

La condanna a Jeffrey Epstein

Jeffrey Epstein fu condannato una prima volta nel 2008 per prostituzione minorile, ma venne rilasciato dopo poco più di un anno. Nel 2019 è stato nuovamente arrestato con l’accusa di traffico di minori, in cui sarebbero stati coinvolti oltre 10 mila bambini.

Mentre Epstein attendeva il processo, fu trovato nella sua cella privo di sensi e con lesioni al collo. Fu lui stesso, dopo aver ripreso coscienza, a raccontare l’aggressione da parte del suo compagno di cella. Da quel momento venne stabilita una procedura che vedeva una guardia impegnata a controllarlo ogni mezz’ora. La notte della morte, nessuna guardia era presente e le telecamere smisero improvvisamente di funzionare.

Quando il 10 agosto Jeffrey Epstein fu trovato morto nella sua cella, venne decretato “suicidio per impiccagione”. Sentenza che lasciava spazio a molte indiscrezioni che trovavano appoggio nei risultati dell’autopsia, compatibili più con un omicidio che con un suicidio.

Il coinvolgimento di Trump nel caso Epstein

E Trump? Poco prima delle elezioni presidenziali del 2016, vinte da Trump, avrebbe dovuto tenersi una conferenza stampa sulla vicenda, che venne poi annullata. Nel corso degli anni, la vicenda Epstein aveva visto l’avvicendarsi di diverse cause, tutte ritirate. Alcuni testimoni hanno ammesso di aver ricevuto delle minacce, che li avrebbero spinti a fare un passo indietro nell’accusa di Epstein e del presunto coinvolgimento di Trump. C’è da dire, infatti, che i due si conoscevano bene ed erano stati accusati di aggressioni sessuali avvenute durante una festa nella residenza dello stesso Epstein.

A sconvolgere tutto è Anonymous con le sue prove, condivise da migliaia di utenti sul web. Un video e un documento inquietante, con nomi e cognomi dei coinvolti nei disgustosi servizi offerti dal miliardario americano. Una bomba che potrebbe devastare tutta “l’alta società”.

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