Caso Durigon: cosa deciderà Salvini?

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Caso Durigon

Quando penso al caso Durigon, penso al caos. Un turbine sferzante di mosse convulse e disordinate. Uno stridore sconclusionato che trafigge le orecchie prima di abbandonarmi. Sola, confusa e con un forte senso di nausea. Perchè, comunque la si guardi, la politica del Governo Italiano oggi, si pone in rotta di collisione. Essenzialmente per ragioni di politica interna. Oltre che per mere questioni di potere. Al centro delle polemiche che infiammano il dibattito politico vi è la vicenda del sottosegretario leghista al ministero dell’Economia Claudio Durigon. A rischio dimissioni, per via della sua proposta. E cioè di revocare l’intitolazione di un parco a Latina ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Per dedicarlo ad Arnaldo Mussolini. Fratello del duce. E direttore amministrativo del Popolo d’Italia.

Caso Durigon: cosa deciderà Salvini?

Salvini, data la sua nota “sensibilità” alle tematiche legate alle “ingiustizie” dovrebbe proseguire nel suo impegno. E quindi chiedere le dimissioni di Durigon. Ex sindacalista Ugl e papà di Quota 100. Naturalmente per la Lega è una mossa pericolosa perchè potrebbe aprire squarci nella maggioranza. E una maggioranza che si spacca sulla mozione di censura annunciata da PD e M5s non piace al premier Draghi.Ragioneremo insieme su cosa fare e cosa sia più utile per la Lega e per il governo. Discuterò io con Claudio il quale ha la mia massima fiducia“. Ha dichiarato il leader leghista. Quindi per una difesa che appare sempre più in bilico l’unica soluzione è staccare la spina e porre fine a questa lenta agonia.

Letta chiede le dimissioni del sottosegretario leghis

Dunque ricapitolando. Mentre Salvini spara a zero sulla ministra Luciana Lamorgese sulla questione migranti e sulla gestione del famoso rave illegale il segretario Dem Enrico Letta scende in campo e ne assume le difese. Dichiarando: “È profondamente sbagliato mettere zizzania dentro il Governo, soprattutto nei confronti del Ministro degli Interni, che sta facendo un lavoro importante e delicato. Noi la sosteniamo e soprattutto chiediamo serietà, anche a Salvini. E serietà oggi vuol dire una sola cosa: il sottosegretario Durigon deve dimettersi”. “L’apologia di fascismo – ha aggiunto – è incompatibile con il ruolo di Durigon e, dunque, con la sua presenza al Governo. Credo sia chiaro a tutti. E penso che in un momento come questo il governo debba occuparsi di questioni reali. L’uscita dalla pandemia, il rilancio del Paese, l’economia e la messa in sicurezza delle scuole: di queste cose si deve parlare. E che si debba perdere tempo dietro una situazione che andrebbe risolta il più rapidamente possibile – ha concluso – mi sembra davvero paradossale”.