Casa delle narrazioni a Bologna: istituito il Comitato

Un progetto culturale che coinvolge Enti e Associazioni con finalità culturali e divulgative

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Centro di narrazione
A Bologna nascerà uno spazio di incontro culturale

La Casa delle narrazioni sarà un luogo accogliente, aperto a tutti i tipi di racconto, alla città. È una proposta di Fondazione Bottega Finzioni al Comune di Bologna per coinvolgere tutte le realtà del territorio che si occupano di storytelling. Sono invitati a partecipare gli Enti pubblici e privati, le Associazioni e i singoli interessati.


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Cos’è la Casa delle narrazioni e come funziona?

Lo scopo del progetto è trasformare la scuola di scrittura Bottega Finzioni, attiva da più di 10 anni, in una Fondazione narrativa di stampo anglosassone. Forniscono lo spunto la “826” di San Francisco, ideata da Dave Eggers, o la Ministry of Stories di Londra, di Nick Hornby. Istituzioni che fanno attività di formazione in ambito narrativo anche rivolte al sociale e a soggetti fragili, bambini, detenuti. FBF ha avviato un dialogo con l’amministrazione per individuare una sede in cui gli interessati possano incontrarsi.

Le attività da svolgere inizialmente

La Casa promuoverà eventi e progetti culturali nella sua sede e nei luoghi delle Istituzioni che parteciperanno alla sua fondazione. Organizzerà presentazioni, incontri, attività didattiche, oltre a dialoghi, ricerche, indagini. Possono partecipare gruppi di confronto, tematici o finalizzati a proposte narrative, anche una residenza per narratori provenienti da altre città. L’idea è allestire uno spazio di relazioni e incontro, con area ristoro locali comuni.

Bottega Finzioni

Fondazione Bottega Finzioni si è costituita nel corso del 2020 con un progetto sviluppato col semiologo Paolo Fabbri. L’esperto è venuto a mancare nel giugno del 2020 e l’Istituzione è dedicata alla sua memoria. La moglie Simonetta Franci è tra i componenti del Comitato etico di FBF.

L’istituzione del Comitato per la Casa delle narrazioni

Fondazione Bottega Finzioni insieme al Comune di Bologna stanno istituendo un Comitato per la realizzazione del progetto. Sarà in discussione la progettazione di una possibile Casa delle narrazioni. Il Presidente onorario dell’Istituzione, Ermanno Cavazzoni, ha chiesto di avere a disposizione uno spazio per i tanti tipi di narrazioni conosciuti. Pertanto un luogo per sceneggiatura, fumetto, divulgazione scientifica, letteratura, teatro, scrittura di canzoni. FBF organizzerà poi iniziative rivolte alle scuole, come “Brutte storie” in partenza proprio in questi giorni per le primarie. Hanno già aderito al gruppo l’Accademia Drosselmeier, la Cineteca, il Conservatorio di musica “Giovanni Battista Martini”, il DAMS, il settore biblioteche. Partecipano poi le librerie COOP, il MAMbo, la Zanichelli, oltre a singoli autori, narratori e altri artisti. Per adesioni e informazioni: [email protected].

Un centro di incontro vivace

Maurizio Marinelli, Presidente di Bottega Finzioni, commenta così l’avvio del progetto. “In Italia una Casa come questa non c’è. Un luogo che Bologna si merita, perché nella sua dimensione metropolitana policentrica è il terzo polo produttivo di cultura del paese. Anche un laboratorio, sociale, politico e culturale dove ha sede la più antica Università del mondo. Le realtà coinvolte sono una rete densa e vivace. Ci sono scrittori, registi, attori, artisti, produttori di film e programmi tv, cantanti, musicisti. Vogliono collaborare compositori, fotografi, fumettisti, sviluppatori di videogiochi”. Ermanno Cavazzoni, Presidente onorario di FBF e ideatore della Casa delle narrazioni, spiega il suo intento. “Un luogo vivo, non monumentale che possa accogliere progetti e gruppi nuovi e già esistenti. Una fucina di suggerimenti con risultati pubblici. Diventerà un’istituzione forte e autonoma con una propria programmazione. C’è bisogno dell’aiuto di tutti per realizzare una cosa bella che rimanga alla città nel tempo”.