Carrozza Maria Chiara: Nuova presidente del CNR

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Il 12 aprile il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha nominato Maria Chiara Carrozza presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Carrozza, che sarà in carica per i prossimi quattro anni. È la prima donna alla guida del più importante ente di ricerca italiano nei suoi 98 anni di storia.

Chi è Maria Chiara Carrozza?

Carrozza, che ha 56 anni, è docente ordinaria di Bioingegneria industriale presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Del quale è stata anche rettrice dal 2010 al gennaio 2013, quando si era dimessa a seguito della candidatura alla Camera dei deputati con il PD. È stata ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Letta, tra il 2013 e il 2014. Dal 2018 è direttrice scientifica dell’IRCSS Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus. Autrice di numerose pubblicazioni e brevetti, responsabile di progetti europei, cofondatrice di spinoff accademici, presidente di società scientifiche e di panel di esperti. Ha insegnato e condotto ricerche in centri e università in Italia, Europa, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Cina.

Con questa nomina il Cnr torna a essere nel pieno delle sue funzioni organizzative e gestionali, oltre che scientifiche. Il ruolo che questo Ente sarà chiamato a svolgere nei prossimi anni sarà strategico per la crescita di tutto il Paese e per la competitività internazionale. Dovrà essere un vero motore, in modo trasversale su tante tematiche e settori, per valorizzare e fare emergere le tante potenzialità che esistono nel sistema della ricerca italiana.

La dichiarazione dopo la nomina

Carrozza nell’emozione dichiara: ” Sono la prima donna alla guida del più importante e grande centro di ricerca del Paese, una sfida e una responsabilità senza precedenti. Ma anche un cambio di passo e di prospettiva.

Confido sull’aiuto e sulla collaborazione di tutte le ricercatrici e ricercatori dell’Ente, sulle loro preziose indiscusse competenze e sul loro entusiasmo. Insieme dobbiamo riportare al centro dell’attenzione sociale, economica e politica la ricerca unico volano per la ricostruzione del Paese e il futuro dei giovani”. 

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