Il clima ci sta portando via la neve a bassa quota, quindi meglio scegliere località al di sopra dei 1.500 metri. Tra feste, cortei abbiamo scelto gli eventi più significativi. Eccone una traccia fra le rappresentazioni che si terranno in tutta Italia in questo scorcio d’inverno.

Le Fiorostide – Il Carnevale in Marmolada è una tradizione molto sentita, che ogni anno regala momenti di divertimento e deliziosi attimi di piacere ai palati di grandi e piccini. Così, le “Fiorostide”, meglio conosciute come chiacchiere, leggere e croccanti sfoglie fritte spolverate di zucchero, sono un gustoso omaggio offerto al bar alla partenza di Funivie Marmolada a Malga Ciapela e al ristorante di Serauta, in quota, durante tutta la settimana di Carnevale, dal 28 febbraio, giovedì grasso, al 5 marzoUn dolce pensiero pensato per gli sciatori che sceglieranno i 12 km de “La Bellunese” (parte del comprensorio Dolomiti Superski) per misurare le proprie attitudini sportive all’insegna di indimenticabili immagini sulle Dolomiti, o per quanti decideranno di approfittare di una visita guidata gratuita al Museo più alto d’Europa dedicato alla Grande Guerra, per fare un tuffo nella storia di gloriosi uomini, protagonisti di eventi che lasciarono per sempre traccia tra queste cime. O, ancora, per tutti coloro che semplicemente ammireranno uno dei panorami più impressionanti della Regina delle Dolomiti, patrimonio dell’Unesco, dalla terrazza panoramica di Punta Rocca a 3.265 m. Queste sono solo alcune delle esperienze che si possono fare in Marmolada e che a Carnevale regalano un gusto ancora più dolce.

Cortina d’Ampezzo – Feste, mascheramenti, spettacoli, cultura e sport nei giorni dell’anno in cui vincono i colori e le calorie di creme e dolci. Ricetta tipica di Cortina, i Nìghele, una pausa gustosa per giorni dal ritmo serrato e trascinante. Ecco l’agenda degli eventi del carnevale ampezzano: Giovedì 28 febbraio, marmellata e i magici palloncini. Presso la Cooperativa di Cortina: Truccabimbi per i piccoli e face painting per i grandi. Dalle 16.00 presso l’Hotel Ancora: cioccolata calda per tutte le mascherine. A seguire fiaccolata e gimkana.  Venerdì 1° marzo, -dalle 15 alle 17 in piazza Dibona: Truccabimbi, spettacolo Al-Bicocca dei fratelli Al e Al. Dalle 17.30, settima edizione WinterRace. Night Skiing sulla pista Tondi e night party al rifugio Faloria. Dalle ore 21.00 all’Alexander Girardi Hall: Spettacolo teatrale “Qualcuno volò sul nido del cuculo” dell’Associazione Culturale REPEAT.  Sabato 2 marzo, Truccabimbi, Marmellata e Bolle di sapone giganti. Arrivo della WinterRace in centro. Segue spettacolo itinerante musicale. Dalle ore 18.00 in Sala Cultura: Ospite a Una Montagna di Libri, il vignettista Francesco Tullio Altan parlerà dei suoi disegni (www.unamontagnadilibri.it). In serata corsa del Sestiere a Fiames.  Domenica 3 marzo, dalle ore 15.30 presso la Cooperativa di Cortina, Laboratorio per creare le marionette. Sfilate e premiazioni.  Lunedì 4 marzo, Dalle 15.00 alle 17.00 in piazza Dibona: Truccabimbi e clown Cavedo. Martedì 5 marzo,  dalle 15 alle 17 in piazza Angelo Dibona: Marmellata e i magici palloncini, sfilata con mascherine con la partecipazione di Luca Movidarte.  Dalle 15.30 alle 19.00 presso la Cooperativa di Cortina: Truccabimbi per i piccoli e face painting per i grandi. Alle ore 16.00: Spettacolo itinerante musicale. Dalle ore 17.15: Rappresentazione Filodrammatica con i Carri d’Anpezo.

Val Gardena – Il Carnevale in Val Gardena è sicuramente uno dei momenti dell’anno da non perdere, ricco di colori e fantasia in un contesto unico ed emozionante. Dal 28 febbraio avranno inizio una serie di eventi che coinvolgeranno grandi e bambini alla scoperta delle tradizioni locali che caratterizzano questo periodo.
Si inizierà con una tradizione tipica della valle: “Rube la panicia”. Tutto nasce da un antico uso che era quello di preparare a pranzo, il giovedì grasso, una zuppa d’orzo con carne di maiale… I ragazzi e i giovani andavano, per quest’occasione, dai vicini di casa scambiando la pentola con un’altra riempita d’acqua, con dentro una vecchia scarpa. A questa tradizione fa riferimento anche la canzone ladina “Ncuei juëbia grassa….”, che sarà presentata attraverso una rappresentazione teatrale e, alla fine, una buona degustazione di zuppa d’orzo. Il tutto si svolgerà il 28.02.2019, dalle ore 10:00, in Piazza municipio – S. Cristina.

Giovedì grasso a Ortisei – Il periodo di carnevale è ormai da anni un importante momento a Ortisei. Come di consuetudine anche quest’anno avrà luogo, il giorno di Giovedì Grasso, il tradizionale Corteo in maschera per bambini ed adulti. Il corteo partirà alle ore 15.00 dall’Hotel Dolomiti Madonna, lungo la zona pedonale, fino alla Piazza Parrocchiale, dove verranno premiate le maschere più belle e divertenti. 

Martedì grasso a Santa Cristina – Santa Cristina organizza il Big Carnival Ski Show: una sfilata in maschera con gli sci ai piedi in pieno centro del paese. L’evento attirerà l’attenzione di molti spettatori, abitanti e ospiti, dal momento che si svolgerà la sera di Martedì Grasso (05/03.2019). 
Alle ore 21.15 le luci saranno tutte puntate sulla pista “cittadina” animata dai maestri delle tre Scuole di sci tradizionali della Val Gardena in maschera.  La pista innevata si snoderà tra il Vitalpina Hotel Dosses e l’Hotel Cristallo e il bianco della neve farà da contrasto ai colori e alle bizzarre forme dei vestiti e delle parrucche degli sciatori in maschera che, oltre a sfilare, si esibiranno anche in salti e acrobazie, facendo evoluzioni mozzafiato. Ricordiamo, infine, lo spettacolo di magia del Mago Bryan, il 03.03.2019 dalle ore 17:00 presso la Casa di Cultura a Selva Val Gardena e le numerose fiaccolate organizzate dalle Scuole di Sci.

La Dama Bianca – A Cervinia si comincia a festeggiare giovedì 28 febbraio con la rappresentazione della leggenda del Gigante Gargantua che restituisce al paese, dopo averla rapita, la Dama Bianca, con sfilata del corteo di carnevale di Verres per finire con la fiaccolata dei maestri di sci e i fuochi artificiali. Martedì 5 marzo gara in maschera per bambini al campetto Cretaz e sabato 9 marzo gli sbandieratori di San Damiano d’Asti e le Danzuette di Doues. Sfilata della carrozza della Dama Bianca e il suo corteo e premio per la maschera più bella al ristorante Ymeletrob.

Pila – Festeggiare carnevale sulla neve a Pila, in Valle d’Aosta, è una tradizione divertente e coinvolgente che culmina con una fiaccolata aperta a tutti gli sciatori, ai quali sarà consegnata una torcia led-arlecchino per illuminare di tanti colori il percorso. L’appuntamento è per sabato 9 marzo alle 14 al ristorante la Baraka, a monte della seggiovia Chamolè e alle 14.30 partenza della sfilata sugli sci in compagnia degli arlecchini di Gressan, per visitare le baite in quota, dove verrà offerto un piccolo ristoro a tutte le maschere. La fiaccolata è prevista per le 18.30 dalla baita Hermitage, ma l’ultima salita degli impianti è alle 16.45. In attesa di partire tè per tutti. Il percorso si snoderà su piste rosse quindi è richiesto un livello di sci tecnico medio.

Carrasecare, Sardegna – Dal 28 febbraio al 5 marzo: maschere ancestrali, campanacci, cavalieri, riti arcaici, satira, folklore, storia e fascino. Sono i festeggiamenti di Su Carrasecare, un Carnevale unico al mondo e una delle feste più sentite dell’isola, si concentrano soprattutto tra il Giovedì e il Martedì Grasso. Su Carrasecare riporta alla memoria miti e leggende e conserva il ricordo di riti primitivi di fine anno: danze propiziatorie, maschere mute d’antica origine, campanacci, esibizioni equestri, cavalieri, satira, folklore, storia e fascino, sacro e profano e da Nord a Sud dell’isola, ciascun paese ha conservato un momento diverso di questa rappresentazione. Sardinia Ferries vi invita a scoprire la magia di questo Carnevale e vi dedica una tariffa speciale da 190 euro per 2 persone, 1 cabina, 1 auto, 2 cene e due prime colazioni, per il viaggio andata e ritorno, valida dal 10 febbraio al 10 marzo. Viaggi di andata: Linea Livorno/Golfo Aranci – partenza ore 21.00. Il Carnevale in Sardegna è l’unica festa non collegata alla liturgia cattolica, una festa dalle evidenti funzioni sociali, che utilizza i moduli della finzione teatrale (maschere, travestimenti, satira, pantomima grottesca) per ribaltare forme, ruoli e gerarchie della normalità quotidiana. In Sardegna tradizionalmente il Carnevale inizia con la festa dei fuochi di Sant’Antonio Abate e si conclude il mercoledì delle Ceneri. Le tradizioni carnevalesche sarde sono tantissime e variano da un paese all’altro ed è per questo che sarebbe molto difficile poterle descrivere tutte quante.  Amo il carnevale in ogni sua forma ed in ogni tradizione popolare. Da Sardo amo la cultura di alcune zone della Sardegna estrema, antica, variopinta e in alcune città addirittura monocromatica. Io amo quello del mio paese, Monti, dove davvero si può dare libero sfogo alla fantasia.

Le maschere cornute – Il paese delle maschere cornute è pronto a vestirsi a festa per uno dei carnevali più suggestivi dell’intero Stivale. Quello che va in scena ogni anno ad Aliano è un rito arcaico e affascinante, la cui origine si perde nella notte dei tempi; una rappresentazione che impressionò anche Carlo Levi, durante il suo confine politico nel borgo in provincia di Matera. Quest’anno gli appuntamenti con le sfilate del Carnevale storico sono in programma il 17 e il 24 febbraio, il 3 e il 5 marzo; con un appuntamento speciale il 2 marzo, quando la Lucania incontrerà la Sardegna con le maschere dei “Mamutzones” di Samugheo che accompagneranno quelle di Aliano.

Santhia – Grandiosi corsi mascherati, veglioni danzanti, appuntamenti enogastronomici: a Santhià il Carnevale è la festa per eccellenza dell’anno. D’altronde, nella cittadina in provincia di Vercelli, questa ricorrenza si festeggia dalla notte dei tempi: ciò ha consentito alla manifestazione di fregiarsi del titolo di “Carnevale più antico del Piemonte”. Lo storico santhiatese Aguzzi riporta ampi stralci di un documento del 1318 nel quale era citata “l’Abbadia”, una sorta di associazione giovanile laica che si occupava di organizzare balli e festeggiamenti carnevaleschi. . Martedì 26 febbraio è in programma il Gran Galà delle Maschere, mentre giovedì 28 sarà la volta del “Giòbia Grass”: al suono dei pifferi e tamburi del Carnevale Storico e delle due bande cittadine, i gruppi carnevaleschi organizzeranno lungo il Corso Nuova Italia un percorso enogastronomico. Sabato 2 marzo ecco il cerimoniale carnevalesco e la consegna delle chiavi della città, mentre gli attesissimi corsi mascherati andranno in scena il 3, il 4 e il 5 marzo.

Castrovillari – Da 60 anni, va in scena ogni anno la festa mascherata più antica della Calabria, un evento unico nel suo genere: per la tradizione culturale e per la proposta ludica, perché propone insieme la festa, le maschere, la musica, l’arte, la gastronomia ed il folklore. Grazie alla sua storia, quello di Castrovillari è stato riconosciuto a pieno titolo dal MIBACT tra i carnevali di grandissimo prestigio come Viareggio, Venezia, Putignano, Sciacca, Cento e dal Touring Club tra i dieci carnevali più belli d’Italia, riscontrando grande successo anche oltre i confini nazionali. Protagonisti dell’evento sono il “Re Carnevale” e la sua “Madrina”: nei giorni della festa, non solo il comprensorio del Pollino, ma anche i popoli del mondo si ritrovano a celebrare insieme Re Carnevale, nel Festival Internazionale del Folklore, vetrina internazionale delle tradizioni del mondo, che si incontrano, si fondono e si contaminano in compagnia delle maschere, fino al 5 marzo

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Putignano – Immerso nella valle d’Itria, Putignano organizza ogni anno un Carnevale che ha una doppia peculiarità. Innanzitutto è con ogni probabilità il più antico d’Europa, dal momento che le sue origini risalgono addirittura al 1394: in quell’anno i Cavalieri di Malta, che governavano la zona, trasferirono le reliquie di Santo Stefano dall’Abbazia di Monopoli a Putignano, nell’entroterra, per proteggerle dai Saraceni; all’arrivo delle reliquie i contadini, impegnati nell’innesto della vite, abbandonarono i campi per seguire la processione e   terminata la cerimonia religiosa il popolo diede vita a festosi balli e canti. L’altra particolarità è che il Carnevale di Putignano è il più lungo in assoluto: inizia infatti il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, e finisce il martedì grasso con la sfilata serale e il funerale del Carnevale. La maschera rappresentativa della festa di Putignano è Farinella, che risale al 1953 e ha l’aspetto simile a quello di un jolly, con un abito a toppe multicolori e sonagli applicati sulle tre punte del cappello, sulle scarpe e alla collarina; ma l’attrattiva principale restano i corsi mascherati –  il 3 e 5 marzo – nei quali spiccano gli splendidi carri allegorici e ai coloratissimi gruppi in maschera.

Re Giocondo di Foiano – Tutto pronto per il via del Carnevale di Foiano della Chiana, uno dei più antichi d’Italia che nel borgo in provincia di Arezzo è giunto con il 2019 alla sua 480esima edizione. Cinque domeniche di festa, dal 10 febbraio al 10 marzo, durante le quali le vie del paese saranno teatro dei festeggiamenti in onore di Re Giocondo, il patrono della manifestazione, e in attesa del verdetto finale per decretare il vincitore tra i quattro cantieri in gara con vere e proprie opere di cartapesta. Estratto anche l’ordine di uscita dai cantieri in programma a partire dalle ore 10 di domenica 10 febbraio: Bombolo, Nottambuli, Azzurri, Rustici.

Edoardo Stucchi

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