Carneficina in Mozambico: migliaia di vittime

Amnesty International denuncia i crimini commessi contro i civili del nord del Mozambico.

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Carneficina in Mozambico

Esercito, mercenari e milizie varie si sono rese responsabili di una vera e propria carneficina in Mozambico. Il governo ha negato qualsiasi coinvolgimento da parte delle forze di sicurezza. Le testimonianze raccolte da Amnesty International parlano di uccisioni di civili perpetrate da esercitoregolare e mercenari armati provenienti dal Sudafrica.

Carneficina in Mozambico: cosa sta succedendo nel paese africano?

Forze governative, milizie e mercenari stanno uccidendo centinaia di civili nel nordest del Mozambico. La denuncia arriva da Amnesty International. Secondo l’organizzazione per i diritti umani, a partire dal 2017, miliziani armati avrebbero provocato la morte di 2600 persone. Quasi mezzo milione di persone avrebbe lasciato le proprie case per sfuggire alle carneficine. Le violenze, in gran parte, sarebbero state perpetrate nella zona di Cabo Delgado, una provincia ricca di giacimenti di gas. Deprose Muchena, rappresentante di Amnesty International per il Mozambico ha illustrato la difficile situazione del paese. “La popolazione locale è minacciata sia dalle forze di sicurezza del Mozambico, che da miliziani privati sostenuti da gruppi militari di opposizione. Nessuno rispetta il diritto alla vita o le regole della guerra”. E ha aggiunto: “Tutti questi guerriglieri hanno commesso crimini di guerra, causando la morte di centinaia di civili”.

Carneficina in Mozambico: il governo smentisce

Il governo di Maputo non ha voluto commentare le notizie che arrivano da Capo Delgado. Le autorità statali si sono limitate a negare il coinvolgimento delle forze di sicurezza nei fatti contestati. Il documento di Amnesty International si basa su decine di testimonianze di sfollati che hanno voluto denunciare le violenze in atto. L’organizzazione, inoltre, sarebbe in possesso di numerosi video girati con i cellulari dai cittadini della zona. Le registrazioni mostrerebbero mercenari e soldati lanciare bombe a mano dagli elicotteri. Gran parte di questi attacchi avrebbero provocato anche la distruzione di scuole, ospedali e altri edifici molto frequentati.

Mercenari dal Sudafrica

Gran parte dei mercenari farebbe parte della Dyck Advisory Group (DAG), una società privata sudafricana assunta dal governo del Mozambico per ripristinare l’ordine nella regione. Il legale rappresentante dell’azienda, Lionel Dyck, contattato da Reuters ha dichiarato: “Prendiamo molto sul serio queste accuse e presto metteremo un team legale indipendente per fare una commissione di inchiesta e vedere cosa stiamo facendo”.

Una vera e propria carneficina

Amnesty International, nel report sul Mozambico afferma che i combattenti, dopo aver ucciso i civili, bruciano i loro corpi e saccheggiano le loro case. Le testimonianze raccolte da alcuni media parlano di vere e proprie esecuzioni, molte delle quali attuate in modo brutale. Testimonianze raccolte da Al Jazeera affermano che decine di migliaia di sfollati avrebbero raggiunto i campi profughi.

C’è il rischio che le violenze attualmente in atto nella zona di Capo Delgado possano estendersi in altre regioni o addirittura al di fuori del Mozambico. Il governo di Maputo continua a negare la responsabilità del proprio esercito nella carneficina. Solo un’interessamento della comunità internazionale potrà evitare un’escalation delle violenze. Amnesty International sta facendo la sua parte nel denunciare questi crimini.


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