Carlo Bonomi: il Presidente di Confindustria

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Carlo Bonomi è un manager nel settore della biomedicina, ed  imprenditore italiano. Il 20 maggio del 2020, Bonomi diviene il Presidente di Confindustria , dopo Vincenzo Boccia. Nel  2013, il manager crea la  società “Synopo”, in cui diventa il responsabile, e si occupa della distribuzione di prodotti elettromedicali.

Carlo Bonomi e la biografia

Carlo Bonomi, nasce a Crema il 2 agosto del 1966, da una famiglia di professionisti. Bonomi, studia all’ Università Bocconi di Milano, e consegue la laurea in economia e commercio. In seguito, Carlo matura l’ esperienza lavorativa, all’ interno di una multinazionale farmaceutica. A ragion per cui, Bonomi decide di rilevare la società, per l’ impiego della stessa, sulla strumentazione delle analisi di laboratorio.  Nel 2013, Bonomi crea la società “Synopo”, che distribuisce nel settore biomedico, delle specifiche apparecchiature. A fronte di ciò, nel 2015, il distretto di Mirandola acquisisce diverse società come: Sidam, BTC Medical Europe, Ocean e Marsupium, e Bonomi riceve l’ incarico di coordinatore.  Inoltre, il manager cremasco nel 2017, riceve la nomina di Presidente di  Assolombarda, che è l’ associazione territoriale di Confindustria, principale. Tuttavia, Bonomi diventa membro del consiglio, di diversi organi amministrativi, come l’ ISPI( Istituto per gli studi di politica internazionale, ed Aspen Institute Italia, Università Bocconi, e nel CDA di Dulevo International.

Carlo Bonomi e le votazioni online di Confindustria

Il 20 maggio del 2020, Bonomi riceve la nomina ufficiale di Presidente di Confindustria, con l’ incarico fino al 2024. Il consiglio di Confindustria, effettua le votazioni sull’ elezione del presidente, in modalità telematica, a causa dell’ emergenza Covid- 19. Di conseguenza, Bonomi ottiene 818 preferenze, ed un voto astenuto.  

Carlo Bonomi e la politica industriale

Bonomi, abbraccia le ideologie dell’ economista Carli, e dichiara che ii finanziamento del debito pubblico dell’ Italia, non prescinde dalla BCE. Inoltre, il manager insiste sul rilancio di una politica industriale, per la crescita dell’ occupazione e dell’ economia, in cui lo Stato non è il gestore ma il regolatore del sistema. A ragion per cui, lo Stato secondo Bonomi, deve bloccare la nascita di una nuova IRI, ed evitare l’ isolamento in Europa dell’ Italia, per il rifiuto di MES ed Eurobonds.  Il 30 aprile 2020, Bonomi presenta alla vicepresidenza diretta di Confindustria: Carlo Robiglio, Alessio Rossi e Vito Grassi. Mentre, i vicepresidenti elettivi sono: Barbara Beltrame, Giovanni Brugnoli, Francesco De Santis, Luigi Gubitosi, Alberto Marenghi, ed altri.

L’ “IRI”

L’ IRI è l’ Istituto per la Ricostruzione Industriale, ovvero è un ente italiano di pubblica amministrazione, che svolge l’ attività di politica industriale. Nel dettaglio, l’ Istituto durante il periodo del fascismo, amplia i propri organi di intervento pubblico, e diviene lo strumento principale dell’ economia italiana. A fronte di ciò, l’ IRI nel 1980, si compone di mille società, con oltre 500.000 dipendenti. Nel tempo, il gruppo d’ intervento economico dell’ Italia, diventa una tra le maggiori aziende, esterna agli USA. Nel 1992, l’ IRI ottiene un fatturato di 75.912 miliardi di lire, ma anche perdite di 5.182 miliardi. Di conseguenza, l’ azienda nel 1992, diventa una società per azioni, e dopo dieci anni viene chiusa.

Le “Nuove IRI”

La “Cassa Depositi e Prestiti” e lo “Sviluppo Italia”, sono le denominazioni delle “ Nuove IRI”, ed hanno maggiori obiettivi politici che economici, secondo gli economisti.  Di conseguenza, la CDP(Cassa Depositi e Prestiti) è una società per azioni, con la gestione dell’ 83%, del Ministero dell’ Economia e delle Finanze, e per il restante 16% di alcune banche. La CDP lavora nell’ economia italiana, come una banca di Stato, in cui contribuisce al capitale di rischio, delle diverse imprese nazionali, sia quotate o meno, che sono strategiche per la crescita economica italiana. Mentre lo “Sviluppo Italia”, è la società per azioni italiana “Invitalia”, di gestione totale del Ministero dell’ Economia. Di fatto, la società gestisce le agevolazioni alle imprese, ed alle nuove attività innovative, con  il sostegno tecnico ed amministrativo.

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