Cardinali di Unrae su immatricolazioni auto: “Dato drammatico”

Andrea Cardinali, direttore generale di Unrae, non ha nascosto la sua preoccupazione per il mercato delle immatricolazioni auto che stenta a decollare.

0
633
Andrea Cardinali immatricolazioni auto
Andrea Cardinali si è detto preoccupato sulle immatricolazioni auto.

Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (Unrae), in un’intervista rilasciata a Quattroruote non ha nascosto la sua preoccupazione per le difficoltà che sta attraversando il mercato dell’auto.

Guardando i numeri di settembre relativi alle immatricolazioni, il dirigente ha parlato di “un dato drammatico”. A tal proposito, ritiene che questo 2021 si possa chiudere con circa un milione e mezzo di nuovi acquisti di automobili, dunque con una crescita poco entusiasmante di 100-150mila unità rispetto al 2020.

Cardinali ha affermato che questa crisi è il risultato di una carenza di domanda ma anche di offerta. Ha chiarito che Unrae non può raccogliere dati, ma comunque pare che le stime non siano preoccupanti per la raccolta degli ordini da parte delle concessionarie.

Il problema, semmai, consiste nel dilungarsi dei tempi di consegna che stanno danneggiando le immatricolazioni, perché: “I clienti non sono più disposti ad aspettare”.

Cardinali: “Non so se supereremo il milione e mezzo di immatricolazioni”

Andrea Cardinali nell’intervista concessa a Quattroruote ha parlato anche del noleggio a lungo termine. Questo è un settore che sta limitando le perdite sul mercato, dunque può essere considerato “relativamente in salute”.

L’aspetto preoccupante resta quello relativo alle immatricolazioni che accusano un crollo del 45%. Guardando al 2022, il direttore generale di Unrae ha avvisato: “Non so se supereremo il milione e mezzo di immatricolazioni”.

Ha fatto riferimento alla carenza dei microchip che non dovrebbe risolversi prima del 2023, e poi ha parlato degli incentivi, dicendo che sarà difficile che ne vengano varati di nuovi per le vetture con motore endotermico. In merito alle auto elettriche, ha sottolineato che i bonus probabilmente ci saranno, ma non saranno come quelli del 2020 e 2021.

Mercato auto Europa: i prezzi delle auto stanno lievitando

“L’ordine di grandezza – ha affermato Cardinali – a parità di contributi, sarebbe del miliardo, miliardo e mezzo di euro. E questi soldi non ci sono”. Subito dopo ha specificato che, in realtà, questa cifra sarebbe anche disponibile, ma pare che il governo non voglia investirla per l’industria dell’auto.

La mancanza di incentivi rischia però di bloccare il mercato dell’auto, com’è accaduto di recente in Norvegia. Di conseguenza, è probabile che scattino dei bonus anche nel 2022, ma non dovrebbero avere gli stessi importi di quelli recenti. “Spero di sbagliarmi – ha dichiarato Cardinali – ma anche nel 2022 non vedo un mercato molto lontano dal milione e mezzo”.