Il genio della luce Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio sarà il protagonista di una mostra-evento in programma dal 12 aprile al 14 luglio al Museo di Capodimonte. Infatti, dopo 15 anni dall’ ultima esposizione ivi dedicata al pittore lombardo (Caravaggio. L’ultimo tempo 2004), “Caravaggio. Napoli” si propone l’obiettivo di approfondire il periodo napoletano dell’artista e la sua eredità lasciata in città fondamentale alla costituzione della poetica barocca del XVII secolo.

La mostra testimonia la fondamentale importanza che ebbe per Caravaggio la permanenza partenopea (in totale 18 mesi tra il 1606 e il 1610) nelle ultime fasi della sua produzione artistica.

LE OPERE IN MOSTRA

Saranno sette i capolavori messi a confronto attraverso un rigoroso approccio scientifico nello spazio espositivo a Capodimonte, tutti realizzati a Napoli:

  • le due “Flagellazioni”, quella eseguita a Napoli nel 1607, proveniente dal Musée des beaux arts di Rouen, e quella, dipinta sempre a Napoli tra il 1607 e il 1608, direttamente per la chiesa di San Domenico Maggiore, poi spostata al museo di Capodimonte.
  • le due opere conservate stabilmente a Napoli: il suo capolavoro “Le sette opere di Misericordia” dal Pio Monte e il “Martirio di Sant’Orsola” da Palazzo Zevallos Stigliano
  • la“Salomé con la testa di Battista” dalla National Gallery di Londra, e l’altra Salomé dal Palacio Real di Madrid
  •  il “San Giovanni Battista” dalla Galleria Borghese di Roma.

In particolare, il grande pittore realizzò nella prima fase della sua permanenza napoletana, tra l’ottobre del 1606 e il giugno del 1607 le “Sette opere di Misericordia” e la “Flagellazione” di Capodimonte. In seguito, dall’ottobre del 1609, ai primi mesi del 1610 realizzò le restanti opere, prima di lasciare Napoli e morire a Porto Ercole il 18 luglio del 1610.

ANALOGIE E CONFRONTI

La mostra è curata dal direttore del museo di Capodimonte Sylvain Bellenger e dalla studiosa esperta del Caravaggio, Cristina Terzaghi. “A Napoli Caravaggio inaugurò un nuovo modo di dipingere – scrivono i curatori – e le Sette opere di Misericordia sono una delle più puntuali rappresentazioni dei vicoli della città e dei suoi abitanti”.

I capolavori dell’artista saranno visitabili nella sala “Causa” del museo, dove sarà possibile confrontarli con diciannove opere della scuola pittorica napoletana, e notare il profondo influsso che Caravaggio ebbe su importanti artisti a Napoli. Tra gli artisti partenopei presenti in sala, si citano:

  • Battistello Caracciolo -“Madonna con bambino in gloria”, Museo di Catanzaro; “Salomé”, Museo des bellas artes di Siviglia;
  • Louis Finson -“Maddalena in estasi”, Museo des beaux arts di Marsiglia
  • Tanzio da Varallo – “San Giovanni Battista”, collezione privata di Parigi

E ancora: Massimo Stanzione, Fabrizio Santafede, Giovanni Baglione, Filippo Vitale e Giovan Bernardo Azzolino.

La mostra sarà l’occasione di presentare nuove scoperte relative all’artista Merisi e illustrare recenti dibattiti internazionali sulla sua controversa figura. Verrà illustrata, inoltre ai visitatori la ricostruzione di una dettagliata crono-biografia che riorganizzerà le conoscenze letterarie e documentarie (edite e inedite) del periodo.

INFO

Quando: Tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Giorno di chiusura: mercoledì

Costo: 15 euro, comprensivo della visita all’intero Museo.

BIGLIETTI IN PREVENDITAhttps://bit.ly/CaravaggioNapoliTICKET

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