Capricci sul vaccino: Salvini spinge a produrli in Italia

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Capricci

Il leader leghista, Matteo Salvini, afferma che la riapertura graduale delle attività è una operazione condivisa anche da Draghi. Inoltre il problema oggi è anche la mancata disponibilità immediata dei vaccini. Salvini preme per produrli su territorio italiano, per non dipendere dai ‘capricci’ degli altri, ma sappiamo quanti ostacoli esistono per questo. Dal discorso dei brevetti fino alla creazione di un comparto industriale che possa funzionare.

Quale strategia ha Salvini?

Lo slogan della ‘ salute viene prima di tutto’, ascoltato già dalle nostre nonne, è ricorrente in ogni incontro pubblico di Salvini con la stampa. Così Matteo Salvini, a ‘oggi è un altro giorno’, su Rai 1 accusa genericamente l’esistenza di troppo terrore intorno alla pandemia. Nel calderone delle affermazioni è anche scontato l’inserimento dei virologi che appaiono in tv a dare informazioni non sempre attendibili (si veda Galli). Anche il Cts è preda di attacchi da parte del leader della Lega che però demanda a Draghi la scelta di verificare e cambiare eventualmente ‘la macchina’. Comunque alla fine per Salvini il piano sanitario elaborato l’anno scorso non ha funzionato, come anche quello attuale.

Salvini insite su una ‘riapertura graduale in sicurezza’ per un ritorno al lavoro e alla vita di categorie che sono ferme da mesi. Sicuramente questa opzione è condivisa da Draghi come del resto anche da tutti i cittadini italiani. Anche perchè, sottolinea il leader del Carroccio sempre durante la trasmissione, bisogna anche stare attenti al fenomeno psicologico che questa pandemia sta portando. L’uso di molti farmaci antidepressivi ne è la conferma. Tutte queste affermazioni ricalcano in pieno i timori di molte persone, espressi sui social.

Produzione vaccini per ovviare ai capricci

Quanto ai vaccini il leader leghista spinge per la produzione. I vaccini mettono in sicurezza, e per questo Giorgetti ha invitato le case farmaceutiche in un incontro, per spingerle a produrli in casa. Ma servono minimo quattro mesi per attivare questa sovranità vaccinale, per non dipendere, come dice Salvini, dai capricci degli altri. Favorevole anche al vaccino russo, lo Sputnik, che anche secondo Burioni, è in grado di funzionare e quindi rappresenta una risorsa immediata.

No all’obbligo vaccinale

Il leader del Carroccio dice invece no ai passaporti vaccinali. Il suo diniego è dettato oggi da un pericolo che avverte verso le persone che non possono vaccinarsi. Il rischio è che tali persone possano essere discriminate davanti a troppe situazioni nelle quali sia richiesto un passaporto vaccinale.

Il futuro politico

Sul futuro del governo poi risponde deciso: “A me interessa che il governo parta veloce e faccia bene le tre cose che deve fare bene: salute, lavoro e ritorno alla vita. Io ci metto la mia anima che vada bene a lungo”. Quale sarà l’orizzonte di legislatura per Draghi? Una domanda rivolta ad un periodo troppo esteso. Salvini appare più incentrato sui problemi attuali, di giorno in giorno perché in realtà non si può dire che questo Governo sia ancora partito.

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