Capraia: l’isola selvaggia dell’Arcipelago Toscano

Cosa fare e vedere nella bellissima isola toscana

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A largo del mar ligure, tra acqua bellissima e le spume delle onde spicca Capraia. Con i suoi 19 km di superficie, l’isola è la terza isola per grandezza dell’arcipelago toscano ma anche la più lontana dalla terra ferma.

Capraia: perché è l’isola selvatica?

L’isola di Capraia deve il suo nome proprio alla presenza di capre selvatiche sin dai tempi più remoti. Questo luogo atavico e al contempo straordinario ricade nel territorio di Capraia Isola, nella provincia di Livorno. Parliamo in sostanza di un isolotto di origine vulcanica formatosi da un’eruzione circa 9000 anni fa. La forma dell’isola è ellittica e probabilmente risale proprio al suo legame originario con il magma. Nel corso dei secoli è stata una delle mete predilette di marinai e di popoli antichi quali gli etruschi. Oggi è un centro turistico di discreta importanza. 

Come si arriva all’isola?

Arrivare all’isola di Capraia è molto semplice. Nel corso dell’intero anno partono numerosi traghetti da Livorno e proprio alla volta dell’isolotto. Nel periodo estivo, invece, con l’aumentare dei visitatori, aumenta anche il traffico marittimo verso l’isola di Capraia. Diversi traghetti in estate partono infatti anche da San Vincenzo, nel livornese, e dall’Isola d’Elba, in particolare da Portoferraio e Marciana Marina.

Cosa vedere a Capraia? 

Da sempre luogo di importanti insediamenti, l’isola è ricca di monumenti storici come la Fortezza di San Giorgio o la torre dello Zenobito. Merita una visita anche la Chiesa di Santo Stefano che fu distrutta dai saraceni nel IX secolo e ricostruita nel XII e con lei le Chiese di San Nicola, la Chiesa dell’Assunta e il Convento di San Antonio. 

Natura selvaggia nell’isolotto

L’isola di Capraia è considerata la più selvaggia tra le isole dell’arcipelago toscano. E proprio per questa ragione le principali bellezze da vedere sono naturali e paesaggistiche. Tre sono i principali monti del luogo: Monte Castello, Monte Pontica e Monte Arpagna. La costa dell’isola è particolarmente frastagliata tanto che si contano ben 22 insenature lungo tutto il territorio. Intorno all’isola di Capraia ci sono inoltre 9 isolotti, tutti non abitati ma che rientrano nel medesimo territorio comunale. Particolare importanza ricopre la forte presenza sull’isola del cisto marino, un arbusto spontaneo e tipico della Macchia Mediterranea che, con il suo profumo, regna su tutto il territorio insulare. L’isola di Capraia fa parte del Parco Nazionale dell’arcipelago toscano.


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