Cappelli per distanziamento sociale: l’idea di un bar tedesco fa il giro del mondo

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I cappelli per distanziamento sociale di un bar tedesco.

La Germania è nella piena Fase 2 della gestione dell’emergenza coronavirus. Angela Merkel, infatti, in queste settimane ha dato gradualmente il via libera alla ripresa delle attività economiche e commerciali. Anche in terra tedesca (così come in Italia e nel resto del mondo) il problema principale dei gestori dei negozi è quello di garantire la distanza minima di 1,5 metri tra i clienti per prevenire i rischi di contagio. Un bar ha avuto un’idea che di primo acchito può sembrare bizzarra ma che, in poco tempo, ha fatto il giro del mondo perché si è dimostrata efficace e allo stesso tempo piacevole per gli avventori. Si tratta di alcuni cappelli opportunamente modificati per assicurare la giusta distanza tra una persona e l’altra.

I titolari del Cafe Rothe di Schwerin, cittadina capitale del Land Meclemburgo-Pomerania Anteriore, hanno potuto riaprire i battenti sabato scorso, in seguito ad un ulteriore allentamento delle restrizioni che erano state introdotte durante il lockdown. Al motto di «Mantenere il distanziamento sociale», hanno testato la loro invenzione che, stando ai primi riscontri, pare abbia trovato il consenso dei consumatori. Si tratta di copricapi sormontati da tubi di spugna che solitamente si usano in piscina.

La città tedesca di Schwerin.

Nessuna barriera in plexiglass né segnali per ricordare alle persone di rispettare il metro e mezzo di distanza. I dipendenti del locale hanno distribuito ad ogni nuovo cliente i cappelli con tubi colorati: basta fare in modo che non si tocchino con quelli di altri individui per essere sicuri di trovarsi alla giusta lontananza. Jacqueline Rothe ha mostrato la sua soluzione con delle fotografie su Facebook, raccogliendo diversi commenti positivi e attirando su di sé le attenzioni dei media internazionali, infatti è stata raggiunta dalla CNN.

Germania, cappelli con tubi da piscina al bar: «Il metodo perfetto per distanziare i clienti»

L’imprenditrice tedesca ha spiegato alla CNN che tutti i clienti che in questi primi giorni di riapertura si sono recati al suo bar per prendere un caffè, una birra o per gustare un dolce, si sono detti soddisfatti dell’idea dei cappelli con i tubi in spugna da nuoto per far sì che tutti mantengano le giuste distanze. Del resto, senza mezzi termini ha dichiarato: «Questo è stato il metodo perfetto per distanziare i clienti, e divertente».

Germania: obbligatorio l’uso della mascherina

La 52enne ha comunque rivelato al network statunitense che non è stato per niente facile riorganizzarsi per riprendere l’attività nel pieno rispetto di tutte le norme varate dal Governo tedesco per contrastare l’epidemia di Covid-19 durante la Fase 2. Ha detto che è stato piuttosto complicato risistemare tutti i tavoli ad una lontananza di 1,5 metri. Inoltre ha evidenziato di essere rimasta piacevolmente sorpresa delle ottime reazioni degli utenti di Facebook quando ha pubblicato la foto dei suoi originali copricapi sui social.

I clienti con i cappelli con tubi da nuoto del bar tedesco.

Prima che scattasse l’emergenza sanitaria, il suo bar contava circa 36 tavolini all’interno e 20 all’esterno. Invece, con l’introduzione delle nuove misure igieniche, i numeri si sono drasticamente ridotti a 12 coperti nel locale e appena 8 all’aperto. Allo scopo di far comprendere quanto sia cambiata l’organizzazione a causa dell’epidemia di coronavirus, ha affermato che quando tutto era normale i tavolini erano ad una distanza di circa 80 centimetri ciascuno. Durante la fase critica della pandemia, il suo locale è rimasto aperto ma naturalmente non ha potuto accogliere clienti all’interno.

Jacqueline Rothe, guardando al futuro, ha detto che bisognerà capire cosa accadrà tra qualche mese quando le persone ricominceranno a viaggiare e ci saranno i turisti. La donna si è anche augurata che, di fronte ad un ulteriore miglioramento della situazione sanitaria, possano essere varate delle norme che consentano ai commercianti di poter accogliere un numero più cospicuo di avventori. Naturalmente tutto ciò dipenderà dall’andamento della curva dei contagi, infatti Angela Merkel ha avvisato che se dovesse esserci un’improvvisa risalita della diffusione del virus si vedrebbe costretta ad intervenire con nuove restrizioni.

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