Capigruppo donne nel PD come una questione politica

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Capigruppo donne

Domenica il segretario del Partito democratico Enrico Letta ha dichiarato in un’intervista al Tirreno che vorrebbe due nuovi capigruppo donne in Parlamento al posto degli attuali Andrea Marcucci e Graziano Delrio. Ha sottolineato che al loro posto sarebbe il caso di mettere due donne. Letta è certo che i gruppi voteranno sicuramente donne di qualità, come sono le donne che stanno nei gruppi parlamentari del Pd, ribadisce il segretario. Con questa mossa Letta ha sottolineato l’errore fatto con la scelta dei ministri tutti uomini, e vuole ricordare come in Europa è la precondizione il fatto che ci sia una questione di genere.

Con capigruppo donne in Parlamento chi va via?

Per il Pd è il momento di dimostrare attenzione alle donne non solo a parole”, dice la deputata dem Lia Quartapelle. “Con l’elezione di due donne capigruppo alla Camera e al Senato possiamo dare sostegno alle tante iniziative del governo alle donne. Le stesse donne che oggi stanno facendo fatica nel lavoro e in famiglia prendendosi cura dei figli, dei malati e degli anziani. 

Il problema non sono Marcucci o Delrio dicono dal PD anche se questi stessi uomini sono stati i fedelissimi di Renzi. Una grande forza progressista non può avere nelle posizioni apicali solo uomini. È una questione politica, dice Cecilia D’Elia, portavoce delle donne democratiche.

Parità a tutti i livelli

Davanti ad una spinta forte di Letta verso le donne Piero De Luca ribatte: “C’è l’autonomia dei gruppi, che è sacra, e c’è un giusto appello del segretario a difendere e dare spazio alla parità di genere”. Per il senatore pd Tommaso Nannicini “l’indicazione forte del segretario sarà elemento di valutazione importante. Abbiamo bisogno di parità a tutti i livelli, non solo per i capigruppo”.

Secondo Nannicini invece di parlare di lotte di correnti dietro la questione di genere, bisognerebbe parlare di più di politica. Bisognerebbe parlare con franchezza e non agitare temi senza discutere di ciò che deve fare il partito.  Per Cecilia D’Elia sembra un tema coerente con ciò che ha detto Letta in assemblea e che quasi tutti hanno votato. Si spera che sia un’assunzione di responsabilità rispetto al modo di essere di un partito che deve praticare ciò che dice.