Seress e la sua Szomorú vasárnap (Gloomy Sunday)
Seress e la sua Szomorú vasárnap (Gloomy Sunday)

Prende la rubrica Musica Maledetta questa volta parleremo di Szomorú vasárnap (Gloomy Sunday è una delle cover più famose) una canzone in lingua ungherese composta da Rezső Seress e Laszlo Javor.

Una canzone malinconica, dal tono pesantemente triste, lenta, credo che abbatterebbe anche la persona più felice del mondo; ma andiamo per gradi, partiamo dal principio: perché è una canzone maledetta?

Seress era un trentaquattrenne che cercava di fare tutto il possibile per avere successo con la sua musica e, a quanto pare, fu proprio questo il punto focale di tutta la storia/leggenda.

I suoi continui fallimenti come musicista erano motivo di attrito con la sua fidanzata che lo accusava di essere un fallito, che lo rendeva umoralmente instabile. La coppia ebbe molti alti e bassi con frequenti “lasciate e prese” fino a quando ci fu la rottura definitiva ed è da qui che nacque tutto.

Seress cadde in una profonda depressione e, insieme all’amico e poeta Laszlo Javor, scrisse questa canzone piena di dolore e malinconia che racconta la perdita della sua donna e nel sentirsi incapace di dimostrarle il suo amore, portandolo alla morte.

Szomorú vasárnap (Gloomy Sunday)
 Szomorú vasárnap (Gloomy Sunday)

Il fatto (la maledizione) sarebbe contornato da un’altra storia, dove si narra che la ragazza presa dal forte sconforto si sia suicidata lasciando scritto su di un pezzetto di carta il nome della canzone.

  • Della canzone sono state fatte cover in tantissime lingue: Bela nedelja (sloveno)
  • Einsamer Sonntag (tedesco)
  • Gloomy Sunday (inglese)
    • Testo: Sam Lewis (1936). Interpreti: Billie Holiday (1941) ed anche L’islandese Björk nel 2010 la interpretò
  • Kurai nichiyōbi (giapponese)
  • Mračnoe voskresen’e (Мрачное воскресенье) (russo)
  • Ona pred ikonoj (Она пред иконой) (russo)
  • Öngyilkos vasárnap (inglese)
  • Smutná neděle (ceco)
  • Smutna niedziela (polacco)
  • Sombre dimanche (francese)
  • Surullinen sunnuntai (finlandese)
  • Triste domenica (italiano)
  • Triste domingo (spagnolo)

La versione in inglese (probabilmente la più conosciuta) fu tradotta/scritta da Sam Lewis, il quale non lasciò la canzone così come era ma ne aggiunse una strofa, questo per dare un tocco di positività alla storia cantata.

Tornando alla storia/leggenda, ci sarebbero delle testimonianze sul fatto che la canzone sia realmente maledetta.

  1. Una giovane commerciante di Berlino si sarebbe impiccata nel suo locale lasciando ai suoi piedi uno spartito di Szomorú vasárnap;
  2. Una donna newyorkese si è suicidata inalando del gas, ed avrebbe lasciato scritto l’ultima volontà: suonare Gloomy Sunday al suo funerale.
  3. Londra una donna pose fine alla sua vita ingerendo un’eccessiva quantità di barbiturici, nella stanza il fonografo era acceso che ad oltranza suonava la canzone maledetta.
  4. Un uomo mentre camminava udì la canzone cantata da un mendicante, e d’istinto si buttò dal ponte.
  5. Un pianista di ottantadue anni interpretò la canzone per poi gettarsi dal settimo piano di un palazzo.

Insomma le storie girano, viaggiano, e chissà cosa c’è dietro.

Lo stesso Seress si sentì frustrato e triste al solo pensiero di aver fatto del male a qualcuno, non avrebbe voluto questo per la sua musica e per chi l’ascolta. Egli stesso racconta di aver buttato in quella canzone talmente tanta rabbia e disperazione, tutta quella che aveva dentro, senza pensare che questa avrebbe influenzato le vite in chi l’ascoltava.

Una volta scrisse in preda ad un conflitto emozionale riferendosi al suo capolavoro:

“I stand in the midst of this deadly success as an accused man. This fatal fame hurts me. I cried all of the disappointments of my heart into this song, and it seems that others with feelings like mine have found their own hurt in it.”

Nel 1968 Seress era così disperato che si lanciò dalla finestra di un appartamento a Budapest.

 

Altre versioni

In altre versioni della storia si dice che sia stata la fidanzata di Laszlo Javor a suicidarsi e che sia stato lui ha creare il testo.

Un’altra versione riporta che la canzone in realtà si chiamasse in realtà Vége a világnakFine del mondo») ed il testo scritto da Javor, che successivamente avrebbe provveduto a cambiare.

 

Una storia intrigata e piena di sentimenti tristi e negativi, anche il fatto di averla composta in un giorno plumbeo, piovoso forse ha influenzato l’andamento del testo.

Personalmente ho ascoltato la canzone con il testo in ungherese, molto triste e pesante, emotivamente pesante. Non sono riuscita ad ascoltarla fino in fondo mi stava facendo venire il magone. Quindi è maledetta? Non credo.

Le parole sono molto importanti, possono influenzare interi popoli (vedi politici), così come il sound della canzone. Un suono cupo, malinconico accompagnato da delle parole tristi possono creare un meccanismo a catena soprattutto in quelle persone che già hanno dei problemi, ed il gioco è fatto.
Qui non vedo una maledizione, ma solo una profonda tristezza che è stata vomitata in una canzone.

Anche lo stesso Seress, dopo esser stato prigioniero di guerra e dopo tanti lavori anche musicali (senza grandi successi), continuò a sentirsi schiacciato dalla fama negativa del suo lavoro più grande, inoltre soffriva di depressione, ecco il cocktail micidiale che lo portò alla morte.

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