Il cannolo siciliano tra storia e tradizione

 

Il cannolo siciliano, tra le specialità più conosciute della pasticceria italiana, simbolo del Made in Italy nel mondo per la sua bontà, è un dolce inserito all’interno della lista ufficiale  dei prodotti agroalimentari tipici della tradizione della nostra nazione.

Il cannolo è formato da una scorza di pasta fritta di grano tenero, vino, zucchero e strutto, lunga da 15 a 20 centimetri con un diametro di circa 40 millimetri, ed un ripieno di ricotta di pecora setacciata e zuccherata.

Anche se è opportuno ricordare che non mancano le varianti possibili al ripieno classico, che può essere costituito da crema pasticcera al cioccolato o crema pasticcera bianca.

La scorza del dolce, di forma cilindrica, veniva originariamente ottenuta arrotolando l’impasto della cialda su cilindri di canna di fiume, ma, con l’avvento negli ultimi decenni delle nuove norme sull’igiene, questa procedura è stata gradualmente abbandonata ed i pasticcieri siciliani hanno sviluppato delle abilità manuali per la creazione della croccante cialda che, secondo la tradizione siciliana, va riempita solo nel momento in cui verrà consumata.

Il cannolo, che originariamente veniva preparato solo in onore delle festività del carnevale, nel corso dei secoli ha perduto il suo carattere di occasionalità per diventare un dolce da consumare in ogni occasione.

Secondo la tradizione le origini di questo dolce tipico siciliano vanno fatte risalire agli anni di Cicerone, una delle figure più rilevanti dell’antichità romana.

Infatti, tra gli scritti di questo grande oratore, vissuto tra il 106 A.C ed il 43 A.C, che ci sono pervenuti nell’era moderna, ricordiamo il testo in cui Cicerone elogiava le bontà di un dolce con le caratteristiche simili a quelle del cannolo moderno, a tale proposito, Cicerone raccontava di un tubo farinaceo ripieno di un dolcissimo cibo fatto di latte.

Secondo la leggenda, però, il cannolo, così come lo conosciamo oggi, affonda le sue origini nella Sicilia degli anni della dominazione araba, nello specifico la nascita del cannolo va fatta risalire agli anni in cui a Caltanissetta, comune siciliano, gli emiri arabi avevano harem ricchi di donne, le quali, per soddisfare i  piaceri dei loro amati, erano solite preparare ogni sorta di pietanza.

Con l’arrivo dei normanni, gli harem si svuotarono e la popolazione si convertì al cristianesimo, ma la tradizione culinaria araba rimase e nei conventi si continuò a preparare il cannolo, la cui ricetta odierna è stata stabilizzata grazie agli esperti pasticcieri palermitani e messinesi.

Se volete dunque concedervi uno sfizio culinario e vi trovate in Sicilia, che sia per vacanza o per lavoro, non potrete certamente rimanere indifferenti ad una tale prelibatezza che ha più di 1000 anni.

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