Cannabidiolo: cos’è, cosa fa e dove si trova

Il cannabidiolo o CBD é sempre oggetto di dibattito su tutti centri di informazione. Qui cerchiamo di spiegarvi cos'è e i suoi effetti. Il tutto condito da utilizzi interessanti.

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Cannabidiolo: cos’è, cosa fa e dove si trova

Tutti i giorni sentiamo dalle principali fonti di informazione tantissime notizie riguardo il Cannabidiolo o CBD. Tutti ne parlano: chi come un santo venuto dal cielo, chi come un veleno diabolico da estirpare.

Esattamente però, cos’é il Cannabidiolo?

Il Cannabidiolo o CBD é una particolare molecola minore che appartiene ai cannabinoidi. Tra gli oltre 80 cannabinoidi che si possono trovare all’interno della Canapa, questa molecola é la seconda in misura di quantità di presenza. La famosissima pianta dalle foglie tipiche, che troviamo in tantissime realtà come quella artistico musicale, é utilizzata da moltissimi Stati nel mondo sia come elemento creativo, sia come strumento medico.

Quali sono i suo effetti?

Il CBD, o cannabidiolo, é all’interno della pianta una sorta di controparte del cugino più famoso, il THC. Secondo gli ultimi studi, il CBD avrebbe una grande proprietà mancante rispetto al THC: quello psico attiva. Quasi tutti infatti fanno il primo incontro con la canapa attraverso la sua formula più presente sul mercato illegale, e tutti si ricordano i famosi trip che questa porta. Il CBD al contrario no. Quest’ultima molecola, infatti, non presenta un grado di psico-attività elevata.All’interno della Canapa, infatti, va a fungere da “paliativo” degli effetti psicotropi che il THC porta nel suo utilizzatore.

Quando diventa legale?

Proprio per le sue proprietà anti psicotrope, il CBD non é il vero tassello che lega un prodotto derivante dalla canapa alla legalità di commercio o meno. Tralasciando la fervente battaglia mediatica sull’utilizzo di questi prodotti – che qui non vogliamo fare, in quanto vogliamo darvi un onesto quadro generale di come é messa la situazione – la legalità degli stessi é data dalla presenza del THC.

É infatti quest’ultimo che deve essere entro lo 0,2%, con un errore di misurazione possibile fino ad un massimo dello 0,6%. La presenza del Cannabidiolo é infatti secondaria, e solitamente non presa in considerazione.

In Italia, infatti, la legge a cui fare riferimento per la legalità della commercializzazione e utilizzo é la legge 242 del 2016, che entrata in vigore il 14 gennaio 2017. Come si afferma precedentemente, in questa legge si tiene in considerazione quello che é l’agente psicoattivo; non il suo cugino, il cannabidiolo.

Quali sono gli effetti del CBD?

Gli effetti principali del Cannabidiolo sono legati alla sfera nervosa. Con questo si intende che il suo utilizzo varia molto: dagli stati ansiosi a quelli nevralgici.

Il CBD ha dimostrato di avere ottimi risultati analgesici, riducendo le infiammazioni e agisce sui recettori con evidenti benefici neurologici.

Anche se gli studi in merito sono ancora agli inizia, è considerato un anticonvulsivo:  l’utilizzo del CBD in forme particolari di epilessia ha dimostrato infatti effetti benefici, con la riduzione di crisi convulsive.

Con questo non vogliamo dire che dovete evitare di andare dal medico; questo é un articolo a puro scopo informativo. Se presentata dei malesseri vi consigliamo il parere di un esperto in materia sanitaria.

Dove lo posso comprare?

Tra i più importanti luoghi dell’internet dove poter comprare il CBD troviamo di sicuro Naturicius. Questo sito presenta tantissime tipologie di prodotti e diverse concentrazione di CBD. Basti pensare che, all’interno di un test che si fa per capire quale prodotto sia adatto a te, Naturicious ti comunica che il loro non é un parere medico, e questo é sinonimo di onestà. Noi della redazione stiamo pensando di provare questi prodotti, così da potervi poi dare un riscontro diretto.

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