Campagna Sbilanciamoci! Una legge sulla difesa civile

In occasione della Festa della Repubblica, le Reti promotrici di Un'altra difesa è possibile ricordano la necessità di una difesa civile, non armata e non violenta.

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Campagna Sbilanciamoci!

In occasione della Festa della Repubblica, le Reti promotrici di Un’altra difesa è possibile, che comprendono la Campagna Sbilanciamoci!, hanno inoltrato la loro richiesta a Camera e Senato. Si tratta di un invito ad avviare la discussione parlamentare sulla Legge sulla difesa civile non armata e non violenza.

Cosa chiede la Campagna Sbilanciamoci?

Le Reti promotrici e tutte le organizzazioni che sostengono Un’altra difesa è possibile e la Campagna Sbilanciamoci! chiedono ai Presidenti delle Commissioni competenti, ai Capigruppo e ai deputati e senatori competenti di avviare al più presto una discussione parlamentare su questo tema. Ritengono necessario che la Legislatura riesca a legiferare per l’istituzione del Dipartimento della difesa civile non armata e non violenta.

Nell’ultimo anno, l’intera comunità nazionale ha difeso, con costi e impegno altissimi, la salute individuale e la sanità pubblica. Come sostiene la campagna, non c’è bene superiore deln diritto alla vita, tutto il resto viene dopo. La difesa civile, non armata e non violent, è già riconosciuta da diverse sentenze della Corte Costituzionale ed è presente nella legislazione vigente. Va tuttavia implementata, rafforzata e finanziata. C’è bisogno di un quadro normativo, e l’istituzione del Dipartimento è necessaria per avere uno strumento operativo ed efficace al fine di coordinare le varie forme di difesa civile non armata e non violenta. Si va dal Servizio Civile universale alla Protezione civile, dai Corpi civili di pace ad un istituto di ricerca per la risoluzione non violenta dei conflitti.

La proposta di Legge prevede, inoltre, che ai cittadini contribuenti sia offerta l’opzione fiscale, con la possibilità di scegliere se destinare il proprio contributo al finanziamento del Dipartimento per la difesa civile non armata e non violenta.

Difesa militare e difesa civile

Oggi, il bilancio del comparto della Difesa è assorbito interamente da costi di natura armata e militare. La Campagna Sbilanciamoci! chiede il riconoscimento della parità costituzionale tra difesa militare e difesa civile. Vale a dire pari dignità, pari legittimità, nonché una contrazione delle spese militari a vantaggio di maggior finanziamenti per la difesa civile.

La scelta della data del 2 giugno non è casuale: in occasione della Festa della Repubblica, la campagna vuole ricordare che l’Italia, che ripudia la guerra, ha bisogno della Difesa civile non armata e non violenza.