Camillo Benso: Conte di Cavour e del Risorgimento

0
400

Camillo Benso Conte di Cavour, nasce con i nomi in origine, di Camillo, Paolo, Filippo, e Giulio. Inoltre, il Conte di Cavour è un politico, un imprenditore e patriota italiano del 1800. Nel 1852, Benso ottiene la carica di Ministro del Regno di Sardegna, e poi di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Camillo Benso e la biografia

Camillo Benso nasce a Torino il 10 agosto del 1810, e muore nella città natale il 6 giugno del 1861. Il padre Michele, è un nobile che collabora con il principe Camillo Borghese, mentre la madre è Adèle de Sellon, di famiglia benestante. Camillo frequenta la Regia Accademia Militare di Torino, che conclude nel 1825. In seguito, Cavour studia alla “Scuola di Applicazione del Corpo Reale del Genio”, dove diviene ufficiale. Dal 1834, Benso effettua dei viaggi nei paesi esteri, come la Francia e la Gran Bretagna, dove apprezza la crescita industriale ed economica. Tuttavia, Cavour diviene un simbolo del Risorgimento, poiché sostiene le idee di libertà, per la civiltà e l’ economia. Inoltre, Benso diviene il leader della “Destra storica”, ed in accordo con la sinistra, attua diverse riforme.

Camillo Benso ed i viaggi

Nel 1835, Cavour raggiunge Parigi, dove frequenta gli ambienti aristocratici e politici della “Monarchia di Luglio”. Ma nel maggio 1835, l’ ufficiale decide di andare a Londra, per delle questioni sociali. A fronte di ciò, il Conte sviluppa l’ interesse per  la crescita industriale, economica, politica, e del libero scambio. Nel 1837, Cavour ritorna in Francia, dove alla Sorbona  stringe amicizia, con gli intellettuali di re Luigi Filippo.  In seguito, nel 1841, Benso e degli amici costituiscono il club aristocratico  “Società del Whist”.

Camillo Benso, l’ agricoltura e l’ industria

Nel 1842, il Conte termina i viaggi esteri, e decide di entrare nell’ “Associazione agraria”, in cui partecipa attivamente, nella crescita delle politiche agrarie. Inoltre, Benso è un proprietario terriero che nella sua tenuta di Leri, dimostra una forte crescita economica, nel campo del bestiame, concimi, e macchinari agricoli. Di fatto, Cavour ottiene in sette anni un forte incremento produttivo sulle coltivazioni di riso, mais, e frumento, e lo stesso per la produzione di latte. Tuttavia, il Conte sviluppa nei miglioramenti produttivi, l’ integrazione di  strumenti  industriali per favorire l’ economia. A ragion per cui, Benso sviluppa le innovazioni agricole con le  iniziative industriali, e partecipa alla “Società  anonima dei molini anglo- americani”.

Le idee politiche

Il Conte interviene sulla “Gazzetta” dell’ Associazione agraria, e scrive dei saggi sullo sviluppo dell’ industria, e del libero scambio in Gran Bretagna. Tuttavia, Cavour sostiene il progresso economico, ed esprime che le ferrovie sono un valido strumento di sviluppo sociale. Inoltre, Benso abbraccia l’ idea che senza l’ esigenza del progresso, l’ Italia consegue ad una crisi politica. Ciò nonostante, il Conte intende il progresso in forma intellettuale e morale, come strumento di dignità e creatività nell’ uomo. Di fatto, secondo il pensiero di Cavour, la libertà economica suscita l’ interesse di ogni classe sociale.

Deputato al Parlamento

Nel 1848, alle elezioni del nuovo regime costituzionale, Cavour svolge la professione di  giornalista politico. A fronte di ciò, il Conte presenta la candidatura e vince le elezioni. Di fatto, Cavour diviene oppositore dei Governi di Balbo e poi di Gabrio Casati. In seguito, Casati chiede il potere unico e Cavour accetta. Di conseguenza, i governi successivi adottano delle politiche diplomatiche ed ottengono l’ appoggio di Cavour. Ma nel 1849, alle nuove elezioni, il Conte riceve la sconfitta da Giovanni Pansoya. In seguito, Benso decide di modificare la politica e tenta nuovamente la vittoria contro l’ Austria, ma fallisce.

Dopo la sconfitta piemontese

Il 23 marzo del 1849, Vittorio Emanuele succede all’ abdicazione del padre Carlo Alberto. Di conseguenza, il figlio attua una politica opposta, alla precedente paterna di sinistra. A ragion per cui, il generale Gabriele de Launay, riceve la carica di governo da Vittorio Emanuele. Ma nel maggio del 1849, il governo di Massimo d’ Azeglio succede al precedente. Nel luglio del 1849, le elezioni portano la vittoria dei democratici, con la seconda elezione di Cavour. Il 20 novembre 1849, il re attua la “Proclama di Moncalieri”, in cui vieta al popolo, l’ elezione di parlamentari favorevoli alla guerra. A fronte di ciò, il 9 dicembre, nasce la nuova assemblea, che ottiene con la maggioranza la pace.  

Il Governo Cavour del Regno d’ Italia

Nel 1861, avvengono le elezioni, del primo Parlamento Italiano unitario. Di fatto, su 443 seggi arrivano in maggioranza più di 300. Inoltre, il 17 marzo il Parlamento proclama il Regno d’ Italia, e come suo sovrano nomina Vittorio Emanuele. A ragion per cui, Cavour riceve la carica di capo di governo, in cui sceglie la Marina e gli Esteri. Tuttavia, il Conte afferma in Parlamento la volontà che Roma diventa la capitale d’ Italia.

Cavour contro Garibaldi

Cavour insiste nel bloccare l’ esercito di Garibaldi a sud, per evitare lo spostamento degli stessi a nord, col timore delle pressioni dei radicali. Il 16 gennaio, l’ esercito meridionale  riceve l’ ordine di scioglimento, da parte di Cavour. Di conseguenza, il comandante Giuseppe Sirtori protesta la decisione di Cavour, ma in vano.

La morte

Camillo Benso Conte di Cavour, muore a Torino il 6 giugno del 1861, nel palazzo di famiglia.

Commenti