Cambiare lavoro: come attuare il licenziamento nel modo corretto

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Le regole del licenziamento

Non è raro stancarsi di un lavoro che ci prende troppo tempo o nel quale ci sentiamo poco apprezzati. A prescindere dalle motivazioni, cambiare lavoro si può! Sarà sufficiente adattarsi alle regole del licenziamento per fare tutto in regola secondo ciò che le nostre leggi consentono.

Quali sono le regole del licenziamento?

Definiamole regole, ma queste sono governate da leggi dello Stato italiano. Una situazione che vi sta stretta, una proposta di lavoro migliore od un diverbio acceso con il capo. Tutte queste sono motivazioni più che valide per decidere di percorrere una strada differente da quella che avevate in precedenza intrapreso. Il licenziamento spontaneo è consentito, esso è un diritto inalienabile di qualsiasi essere umano; essendo un diritto presenta quindi altrettanti doveri da attuare nei confronti del datore di lavoro. Innanzitutto la cessazione di un contratto (legalmente registrato) deve essere comunicato con un certo anticipo dal dipendente. Questo al fine di evitare all’azienda per la quale non lavorerete più, scomode problematiche. A seconda dell’esperienza e della tipologia del contratto quindi, recandovi presso un ente come il Patronato, conoscerete anche la tempistica di preavviso da dare. Ciò al fine di dare il tempo di trovare una persona altrettanto qualificata e non creare alcun disagio alla produzione. Ma cosa succede se questo non viene fatto? Bene, il datore di lavoro ha la facoltà di chiedervi un risarcimento per danno.


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Le dimissioni online

Secondo una legge del 12 marzo 2016 è introdotta una procedura telematica per la cessazione di contratto lavorativo. Che lo facciate di vostra iniziative o, vi aggreghiate ad un ente come: consulente del lavoro, patronato o sindacato non importa. Tutto deve essere attuato per via telematica. Per procedere dovrete essere in possesso di Spid o della nuova carta d’identità elettronica. Per la maggior parte degli impiegati pubblici, questa procedura non è obbligatoria. Sebbene esista nella fattispecie una clausola che permetta il licenziamento senza preavviso: la giusta causa. Che si tratti di molestie sessuali subite o di mancati pagamenti, la procedura telematica resta la stessa, ma avrete il diritto di troncare il rapporto lavorativo senza bisogno di preavviso.