California – Strage di immigrati in un incidente stradale a Est di San Diego

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Le vittime erano tutte senza documenti e lavoravano come braccianti agricoli. Ben 14 sono decedute sul colpo.

Almeno 15 immigrati sono morti nello schianto tra l’auto sulla quale viaggiavano e un camion che trasportava ghiaia in California. Agghiacciante la scena che si è presentata agli occhi dei primi soccorritori: tra le lamiere del Suv coinvolto erano ammassate 27 persone, a discapito di una capienza massima di sette passeggeri. Secondo fonti ospedaliere le vittime erano tutte immigrati irregolari.

L’incidente è avvenuto alle 7 in una zona agricola a est di San Diego, a soli 16 chilometri dal confine col Messico, lungo una strada che costeggia campi coltivati.

La dinamica – Ancora non chiare le cause che hanno provocato il terribile scontro. Ben 14 delle vittime sono morte sul colpo, mentre una 15esima è stata dichiarata deceduta dopo il ricovero in ospedale. Almeno altre dieci persone sono invece rimaste ferite, alcune gravemente. Per il trasporto in ospedale sono dovuti intervenire almeno due elicotteri.

Braccianti immigrati irregolari – E’ stato il direttore dell’ospedale di El Centro, la cittadina più vicina alla zona dell’incidente, a rivelare che le vittime sono tutti lavoratori agricoli senza documenti, entrati negli Stati Uniti clandestinamente. Come i tanti immigrati nella regione che vengono impiegati come braccianti soprattutto nel periodo della raccolta e della mietitura. Reclutati spesso da padroni senza scrupoli che li fanno vivere in condizioni di penuria e di sfruttamento.

Il dialogo Usa-Messico – Proprio nelle scorse ore il presidente americano Joe Biden era stato impegnato in un incontro a distanza col presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, per riallacciare il dialogo sull’immigrazione clandestina dopo i quattro anni di turbolenti relazioni dell’era Trump. Biden tra l’altro potrebbe decidere di consentire alle famiglie di migranti separate al confine con il Messico durante l’era Trump di restare negli Stati Uniti. Un’ipotesi che è stata ventilata dal ministro degli Interni Alejandro Mayorkas, anche se l’apertura non soddisfa i legali delle famiglie che speravano che l’amministrazione Biden aprisse a questi immigrati la strada verso la cittadinanza.

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