Caldo e medicine non vanno sempre d’accordo

0
197
Caldo e medicine non vanno sempre d'accordo

Finalmente è arrivata l’estate e caldo e medicine non vanno d’accordo. La voglia di prendere il sole, presi dall’entusiasmo per la vacanza, tuttavia, si finisce talvolta per sottovalutare i rischi. Rischi portati dall’esposizione ai raggi del sole senza prendere le adeguate precauzioni. Non solo la nostra pelle richiede sempre l’attenzione e l’utilizzo di una protezione dai raggi UVB, ma anche attenzione all’assunzione di farmaci prima di esporsi al sole.

Caldo e medicine: combinazione micidiale?

Ci sono farmaci che, se assunti quando ci si espone al sole danno vita a fenomeni di fotosensibilizzazione anche potenzialmente gravi. Molte persone costrette ad assumere farmaci, per tenere sotto controllo disturbi come l’ipertensione o il diabete, ignorano spesso il rischio dell’esposizione al sole. Le reazioni di fotosensibilità, dovute all’esposizione ai raggi solari in concomitanza all’assunzione di farmaci, sono nocive per la pelle e per l’organismo stesso.

Caldo e medicine: reazioni fotosensibili

Le reazioni fotosensibili possono essere suddivise essenzialmente in due tipologie:
fototossiche, in questo caso si produce un effetto chimico-fisico: il principio attivo di cui è composto il farmaco è sottoposto ad una sollecitazione da parte dei raggi UVA, che generano molecole dannose per i tessuti. fotoallergiche, in questo caso il sole altera il farmaco scatenando una reazione allergica.

Caldo e medicine: tutti i farmaci comportano rischi?

Tutti i farmaci comportano rischi se assunti durante l’esposizione al sole.
Sono comunque sconsigliati gli antibiotici e gli anti infiammatori. Possono creare problemi anche i diuretici, gli ipoglicemizzanti orali, gli anti ipertensivi e i farmaci in generale usati per curare le malattie cardiovascolari. Ad esempio le statine impiegate per tenere sotto controllo il colesterolo possono essere rischiose. Può causare problemi di fotosensibilità anche l’assunzione di ansiolitici e anti depressivi, e di antistaminici. Per le donne, infine, è possibile che si sviluppino problemi di fotosensibilità durante l’assunzione dei contraccettivi orali.
Va precisato che è rischioso assumere farmaci anche diverse ore prima di esporsi al sole, poiché le molecole di cui sono composti restano attive nell’organismo a lungo.

Alcuni farmaci possono causare reazioni

Alcuni farmaci possono causare reazioni da fotosensibilizzazione a seguito dell’esposizione al sole. Controlla attentamente le istruzioni in caso di assunzione di: antibiotici (tetracicline, chinolonici), sulfamidici, contraccettivi orali (pillola), antinfiammatori non steroidei (FANS), prometazina (antistaminico).

Cerotti a base di ketoprofene


Evita l’esposizione al sole dopo l’applicazione di gel/cerotti a base di ketoprofene. Ma anche creme a base di prometazina, queste ultime spesso utilizzate per le punture di insetti o allergie cutanee; in caso lava accuratamente la zona interessata, in modo da evitare la comparsa di macchie o, peggio, vere e proprie ustioni. Per tutti gli altri medicinali in forma di gel/crema verificane la compatibilità con l’esposizione al sole. Il ketoprofene può dare anche dermatiti da contatto di natura fotoallergica.

Attenzione alle lesioni

fate attenzioni alla formazione di lesioni polimorfe e eczematose. Dipendono dalla dose e possono estendersi anche ad aree non irradiate. La fotosensibilizzazione cutanea da ketoprofene è un evento atteso. Nella scheda tecnica dei farmaci a base di ketoprofene, infatti, sono presenti delle specifiche avvertenze. I medici ed i farmacisti devono avvisare i pazienti che durante il trattamento e nelle due settimane successive è assolutamente controindicato esporsi alla luce solare. Compreso il solarium fino a due settimane dopo l’utilizzo.

Attenzione agli occhi

Intorno agli occhi, nel periodo estivo, non utilizzare prodotti che con il calore potrebbero entrare a contatto con la superficie oculare. Segnala al medico qualsiasi malessere, anche lieve, in concomitanza con una terapia farmacologica, perché non tutti i farmaci possono avere effetti facilmente correlabili al caldo.

Commenti