Calciomercato – Sampdoria – DAL CHIEVO ECCO ALESSIO SESTU, NUOVA SOLUZIONE PER LE FASCE DI MIHAJLOVIC

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Un destro naturale, possibilmente d’esperienza, che possa giocare a sinistra, con libertà di offendere. Ora accentrandosi, ora calciando verso la porta, ora crossando per la punta centrale. Questa la richiesta esplicita di Sinisa Mihajlovic in vista degli ultimi spiccioli di calciomercato, e il mister è stato accontentato. Alessio Sestu giocherà nella Sampdoria, almeno sino a fine campionato. La società blucerchiata, proprio sul gong conclusivo delle trattative di gennaio, ha infatti acquistato – in prestito con diritto di riscatto dell’intero cartellino – l’esterno romano fino a qualche minuto fa in forza al ChievoVerona.

Segno. Trent’anni compiuti lo scorso 29 settembre, l’ormai ex numero 10 gialloblù garantisce assist e rapidità, vivacità e nuove soluzioni per le corsie laterali del tecnico serbo. Una sorta di usato sicuro, considerato il curriculum e le 252 presenze tra i professionisti accumulate in questi anni a spasso per la penisola. Originario della Sardegna sia da parte di padre – evidentemente – sia da parte di madre, Alessio nasce a Roma, nel 1983, sotto il segno della Bilancia e della Casalotti, formazione dilettantistica dell’omonimo quartiere della capitale.

Grandi. Passato per le giovanili della Lazio, nel 2001 inizia il suo peregrinare in lungo e in largo per l’Italia. Dopo una breve e infruttuosa parentesi al Sora (C1), a 19 anni viene ingaggiato dal Treviso, diretto a livello sportivo da un certo Carlo Osti. Al termine di una stagione in prestito al Südtirol-Alto Adige (19 apparizioni nella C2 2003/04), il club veneto gli dà fiducia soltanto in due occasioni, in Serie B e in Coppa Italia. A gennaio 2005 finisce al Cittadella, in C1, formazione con cui colleziona 37 apparizioni condite da 4 reti, le prime nel calcio dei grandi.

Gavetta. Un anno più tardi, ancora a titolo temporaneo, Sestu va a rinforzare il Mantova di Mimmo Di Carlo, lanciatissimo verso la A ma beffato sul più bello, in finale playoff, dal Torino. Ma a luglio 2006 – maledetta gavetta – è di nuovo tempo di cambiare aria: tornata in terza serie, la veloce ala di matrice biancazzurra dà il meglio di sè tra le fila della Salernitana, mettendo a segno 8 reti in 30 partite. Sempre in Campania, ma ad Avellino, il ragazzo si conferma anche in cadetteria (un gol in 39 partite) e gli spalancano così le porte della Serie A.

Saliscendi. Gli irpini, che lo avevano riscattato dal Treviso, lo cedono in compartecipazione alla Reggina, società con la quale, a quasi 26 anni, debutta nel massimo campionato e gioca in 17 occasioni, mettendo la firma nell’1-1 con la Fiorentina del 1° marzo 2009. Ingaggiato dal Vicenza dopo una serie di vicessitudini societarie (15 presenze e un gol di nuovo in B), non si discosta dal biancorosso e risale in A, nel Bari. Esperienza fugace quella pugliese (solo 3 gettoni) che però anticipa l’annata della svolta.

Rilancio. Nel 2010/11, l’imprevedibile Alessio diventa un pilastro del Siena di Antonio Conte, promosso sulle ali dell’entusiasmo grazie – e soprattutto – all’insistenza del gioco sulle fasce. 36 partite e 4 reti (3 delle quali da ex al Vicenza) fanno anticipatamente da contraltare all’anno successivo, in cui Giuseppe Sannino lo impiega in 8 misere occasioni tra A e TIM Cup. La vita migliora decisamente nella passata stagione: con Serse Cosmi e Beppe Iachini, Sestu torna titolare, si rilancia e viene schierato spesso e volentieri da trequartista. In quel ruolo fa male alla Samp – suo l’assist per la decisiva incornata di Bogdani del 20 gennaio 2013 – e pure ad Handanovic, siglando un gran gol alla Del Piero nel 3-1 bianconero sull’Inter di due settimane più tardi.

Occasione. Svincolatosi in estate dal club senese, Sestu finisce al Chievo e – ironia della sorte – ritrova Sannino. Stavolta la scintilla scocca in senso positivo e il tecnico lo prende sovente in considerazione. Anche Eugenio Corini, subentrato al collega a metà novembre, conta sulle qualità dell’ala, il cui bilancio scaligero, però, si ferma a quota 15 gettoni (12 in campionato e 3 in TIM Cup). Ad attenderlo, ora, c’è la Samp, l’occasione migliore per dimostrarsi da Serie A.

Alessio Sestu: la scheda

Luogo e data di nascita: Roma, 29 settembre 1983
Altezza: 177 cm
Peso: 73 kg
Ruolo: centrocampista