Calciomercato: Messi, un rinnovo e il mercato libero

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Attorno alla questione rinnovo di questo giocatore, ritenuto da tanti il più forte degli ultimi anni insieme a Ronaldo, si è detto di tutto e di più.

E forse le indiscrezioni, che come al solito i giornali spagnoli amano lanciare in prima pagina, servono solo a catalizzare l’attenzione per rilanci milionari senza una minima logica.

Pare che il fuoriclasse argentino abbia rifiutato la somma pazzesca di trenta, trentacinque milioni a stagione, ritenuta inadeguata per convincerlo a rimanere a Barcellona.

Tutto abbastanza folle, anche perché l’attuale contratto scade nel 2018 e pur non essendo una mera formalità, potrebbe diventarlo nel momento in cui la “Pulga” decidesse di affrontare seriamente la trattativa.

E’ illogico, ad oggi, credere che l’uomo, più del calciatore, non si renda conto della dimensione acquisita grazie al club catalano.

E’ lì che è diventato il più forte di tutti ed è lì che a dimostrato di meritare gli sforzi fatti per portarlo alla ribalta mondiale.

I campionati vinti e i trofei internazionali sono la naturale conclusione dell’immenso talento che gliel’hanno permesso e un prolungamento del contratto non può certamente turbare l’armonia di un rapporto simbiotico creatosi dagli inizi della sua carriera.

Non c’è club, a parte l’acerrimo Real, che potrebbe accoglierlo esibendo la stessa grandezza calcistica e non c’è squadra che potrebbe consentirgli di superare i traguardi che ha già raggiunto.

I suoi successi personali testimoniano che non ci sarebbe stato il Barca che tutti conosciamo e lui, non li avrebbe raggiunti, se non avesse giocato con gli dei del calcio.

Se a tutto questo lui non ha pensato, fino al trenta giugno dell’anno prossimo, sarà il Camp Nou a suggerirglielo: con i cori, le coreografie e una passione inconvertibile.

 

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