Calciomercato – Albinoleffe – Simone Farina: “La favola AlbinoLeffe non è finita”

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Un tassello alla volta sta nascendo l’AlbinoLeffe che affronterà la stagione 2015/2016. Le conferme di Aladino Valoti come Direttore Sportivo, di Paolo Zirafa nel ruolo di Responsabile del Settore Giovanile, di Luciano Zanchini come Responsabile Tecnico del Settore Giovanile, di Graziano Cancelli come Responsabile dell’Attività di Base e di Simone Farina nel ruolo di Segretario Generale, rappresentano passi importanti, utili a cementare una struttura tecnica e non solo che avrà anche tante novità. Di tutto ciò abbiamo parlato proprio col Segretario Generale.

Dottor Farina: tante le figure chiave definite per la stagione. Questo è un segnale che la Società ha grande voglia di rimettersi in gioco.

“Di certo la retrocessione in serie D è stata un duro colpo per tutti, ma dopo un breve periodo di riflessione del Presidente sul futuro della Società, è stata confermata la volontà di ripartire con l’entusiasmo di sempre. Crediamo fermamente che la ‘favola AlbinoLeffe’, assieme a tutte le sue solidi basi, tra cui in primis il settore giovanile, non si possa di certo fermare davanti ad una retrocessione”.

Può spiegarci a grandi linee cosa cambierà con la discesa in Serie D?

“Da un punto di vista normativo e regolamentare, le differenze sono tante: si abbandona il professionismo e con esso tutti gli elementi che lo caratterizzano, dai vincoli contrattuali ai contributi federali, dalla qualità dei campionati giovanili nazionali alle tutele per i giocatori. Muteranno le tipologie di tesseramento a livello giovanile, le esigenze infrastrutturali… ma l’impegno che la Serie D determina non penso sia così differente dal professionismo. E con questo anche la qualità del lavoro portato avanti fino ad ora sicuramente non muterà, anzi…”.

La speranza di tutti è che si possa aprire uno spiraglio verso il ripescaggio. In questo caso cosa accadrebbe?

“Le scelte fatte in questo mese non sono strettamente legate alla dimensione dilettantistica, e questo indipendentemente dalle possibilità di ripescaggio. Nonostante un piccolo inevitabile ridimensionamento, non deve cambiare la modalità e la qualità del lavoro. Per questo ritengo che si stia imbastendo una struttura comunque completa ed eventualmente pronta, con qualche piccolo correttivo, ad una categoria superiore”.

Questione stadio: ci sono novità in merito? Dove giocherà l’AlbinoLeffe nella prossima stagione?

“Salvo imprevisti legati alla definitiva omologazione dell’impianto, che in questo momento non possiamo prevedere, in caso di Serie D la scelta è ricaduta sullo Stadio Kennedy di Albino. Colgo l’occasione per ringraziare la Parrocchia San Giuliano, proprietaria dell’impianto, e l’Oratorio Albino Calcio, nelle persone del Presidente Acerbis e del responsabile Battaini, i quali si sono dichiarati subito disponibili a riaccoglierci”.

Insomma, si torna a casa…

“Era un desiderio del Presidente, della società e dei nostri tifosi. Tornare a giocare in uno stadio che per noi ha un significato storico così importante é un grande motivo di orgoglio, una sorta di ritorno alle origini… nel caso in cui la categoria attuale fosse confermata”.

E in caso di ripescaggio in Lega Pro?

“È risaputo che attualmente lo Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo è l’unico impianto che in caso di ripescaggio ha le carte in regola per ospitarci. Riteniamo sia un diritto che ci spetti e non vedo altre possibilità. Parallelamente, stiamo comunque valutando la possibilità di sviluppare e ampliare nel tempo una struttura adatta ai campionati professionistici di competenza, una casa per il nostro futuro. Penso che anche questo sia un segno tangibile che il progetto AlbinoLeffe non si sia arenato di fronte ad un’annata negativa”.

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