Potrebbe essere una giornata dei primi verdetti quella appena disputata del campionato di calcio femminile Serie A I Dolci Sapori.

 

JUVENTUS-SASSUOLO 2-0

JUVENTUS WOMAN: Giuliani, Hyyryen, Gama, Galli, Rosucci (61’ Caruso), Franssi, Bonansea, Boattin, Glionna (88’ Rood), Isaksen (81’ Zelem), Salvai. A disposizione: Russo, Franco, Lenzini, Sodini. Allenatore: Rita Guarino.

SASSUOLO FEMMINILE: Tasselli, Zanoletti (83’ Rosso), Giatras, Bursi, D’Adda, Oliviero, Eusebio, Prost, Tarenzi (86’ Botti), Taradini, Costi (50’ Faragò). A disposizione: Lugli, Gobbi, Brignoli, Barbieri. Allenatore: Federica d’Astolfo

Arbitro: sig. Pinchetti Ernesto

Assistenti: D’Emanuele e Cufari

Reti: 28’ Rosucci, 76’ Franssi

TORINO – Le bianconere guidare da mister Rita Guarrino chiudono anche la pratica fanalino di coda  Sassuolo con una vittoria all’inglese in quel di Vinovo realizzando il sesto successo in altrettante gare. Confermato il super esordio per la matricola Juventus che in questo avvio travolgente si trova a quota 18 punti, con 16 reti segnate e appena 2 subite. Inizio equilibrato ma con le juvenine più pericolose sotto porta. Dopo il tentativo al quarto d’ora di Costi che finisce di poco fuori e il legno colpito da Glionna, la Juve trova il vantaggio con Martina Rosucci che servita bene da Bonansea colpisce in rete per il primo gol personale in maglia bianconera. La prima frazione si chiude sull’1 a 0.

Nel secondo tempo le neroverdi reagiscono e addirittura potrebbero pareggiare ma Faragò perde l’attimo buono e consente la chiusura a Giugliani. Al 69′ la n° 1 juventina è costretta al grande intervento di giornata ribattendo di tuffo in angolo una bella conclusione di Bonansea. Al 76′ le padroni di casa trovano il raddoppio per la chiusura definitiva dell’incontro firmata da Franssi che rispedisce in rete una ribattuta di Tasselli. Le bianconere riescono a mantenere la porta inviolata fino al triplice fischio in cui alle sassolesi rimane solo inchinarsi alla capolista.

Una sfida dunque fra i due estremi della Serie A Femminile ma che forse visto il gioco profuso, le neroverdi non meritano l’ultimo posto in classifica.

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