Calcio, Totti allenatore? No, grazie

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Totti è la Roma e Totti è alla Roma, fin qui tutto normale.

Ma il corso allenatori UEFA B, che stava frequentando a Trigoria, è stato interrotto per i troppi impegni da neo dirigente giallorosso.

La notizia potrebbe dispiacere coloro che amano alla follia l’ex capitano romanista, ma perché  questo eterno fuoriclasse dovrebbe necessariamente cimentarsi nella carriera da allenatore?

Sicuramente perché una buona parte dei grandi personaggi del calcio provano quell’avventura, ritenendo di poterla maturare attraverso le conoscenze accumulate negli anni da calciatore.

Però, Totti, in panchina, potrebbe alterare il magnifico ricordo di ciò che è stato da giocatore di calcio, esponendosi a critiche feroci che lo tormenterebbero fino a fargli perdere quel sorriso, quell’ironia congenita che l’ha sempre contraddistinto.

Francesco è stato ed è tuttora un uomo con una personalità differente rispetto agli altri suoi colleghi.

La sua carriera, esercitata interamente all’interno della mura di Trigoria, è come immacolata, che lo rende unico nel suo genere.

Sarebbe triste sporcare l’immagine straordinaria dei suoi assist, dei suoi goal, dei suoi record, con giudizi di coloro che col calcio fanno solo affari, spingendosi fino ad alterare la realtà degli eventi, fingendo, travisando e speculando sulle vicende tecniche dei club.

E’ vero, si fa per professione, ma almeno Totti, in qualche modo, andrebbe preservato da un ambiente così carico d’aspettative e critiche quotidiane.

Ha fatto innamorare del pallone e della Roma migliaia, forse milioni di ragazzi: proseguendo il percorso che ha appena intrapreso continuerebbe e contribuirebbe ad amarli come il primo giorno.

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