Parole al miele quelle dell’attuale (ancora per poco) tecnico della Roma.

Nella conferenza stampa del pre partita con la Juve ha così esordito a precisa domanda su Sabatini: “lui è forte e deve lavorare in un club forte che vuole riproporsi nel discorso vittoria. Non mi sorprende che l’abbiamo preso. Io con lui ho avuto dei punti di vista contrari ma su tante cose eravamo d’accordo. E’ un dirigente forte e importante, con lui sono stato bene, se ci fosse la possibilità perché no?”.

Se Conte e Simeone hanno in parte smentito un loro addio dalle squadre di appartenenza, quest’ultimo, invece, pare decisamente propenso ad un trasferimento che lo stuzzica non poco.

E in effetti, a giudicare dalla situazione attuale dei club interessati, l’allenatore toscano sembra quello più convinto del progetto tecnico, dell’uomo, nonché amico, che ritroverebbe a Milano.

Il trasferimento più chiacchierato dell’estate 2017 sta entrando nel vivo e non terrà ancora molto, con il fiato sospeso, i tifosi ancora rimasti fedeli ai colori nerazzurri, perché la volontà di ricominciare a fare sul serio è ferrea e la voglia di crederci davvero sacrosanta.

Ci sono in ballo l’onore di Suning (nuova società cinese) e una montagna di denaro da investire per riportare il club in Champions League.

La nuova pianificazione imprenditoriale intrapresa dai dirigenti di Nanchino prevede un aumento massiccio di sponsorizzazioni e repentino di ricavi dal merchandising, per una campagna abbonamenti che faccia registrare il tutto esaurito dall’inizio della prossimo campionato.

Una missione complicatissima, il cui snodo passa proprio dalla scelta del prossimo tecnico, per il quale la società, con l’assistenza anche di Sabatini, cercherà di puntare principalmente, prima di mettere le mani su una rosa squinternata dalla cattiva reputazione acquisita nel finale di stagione, che con ogni probabilità sarà comunque smantellata in gran parte, indipendentemente da chi l’allenerà.

 

 

 

 

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