Calcio, serie A: sorprese pasquali

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Se togliamo la Juventus e il Napoli, apparentemente favorite dagli impegni di questo turno di campionato, avendo un organico ben più importane delle dirette inseguitrici, tutte le altre hanno deciso di aprire l’uovo pasquale con un certo anticipo, ritrovandosi, però, al posto di piacevoli doni da scartare, una serie di figuracce che riducono sensibilmente le loro candiature per gli obiettivi di qualificazione europee per le quali stanno concorrendo.

Uno sfascio completo, caratterizzato da prestazioni scadenti quanto ingiustificabili per la natura delle partite in programma questo sabato.

Appuntamenti del tutto disattesi dalle prime della classe che, contro ogni sorta di avversario, non solo hanno faticato, ma hanno addirittura rischiato di farla grossa, rimediando una sconfitta che avrebbe appesantito ancor di più un clima già precariamente condizionato dallo stress delle ultime partite.

Non si sono risparmiate neanche stavolta l’Inter e il Milan che, all’ora di pranzo, hanno battezzato un derby, dagli occhi orientali, che ha penalizzato entrambe con un pareggio solo utile ad evitare un’indigestione del pranzo al sacco, portato allo stadio dalle migliaia di supporter che hanno assistito alla gara inaugurale della 32° giornata di campionato.

Ma a far compagnia allo sfacelo sabatino, ci ha pensato anche la Roma, ultimamente in affanno, contro un’Atalanta guidata ormai più che da Gasperini da una vera Dea bergamasca, che, fino al novantesimo, l’ha quasi messa in ginocchio, nonostante i ripetuti tentativi dei romanisti di portare a casa una vittoria indispensabile per le ultime speranze scudetto.

Al coro si sono unite Lazio, Fiorentina e Torino, incapaci di vincere contro le ultime della classe partite decisive per il finale di stagione, pur essendo ormai quasi condannate ad una retrocessione inevitabile.

Insomma un sabato pre pasquale che non ha mancato di regalare sorprese; negative per molti, ma non per tutti, perché lo scudetto è praticamente stato assegnato, ma le posizioni Uefa no, e se può sembrare strano, anche questo è comunque un regalo da scartare, magari con le lacrime agli occhi, ma pur sempre volentieri… Auguri.

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