Notizia inaspettata per il mondo del calcio che arriva direttamente dal lontano Brasile. Notizia già in aria da diversi mesi ma che, solo oggi è stata completamente ufficializzata : una delle stelle più luminose del pallone pone fine alla sua strepitosa carriera , e ad annunciarlo è proprio il fratello dell’ormai ex calciatore. Ebbene si, dopo anni e anni di continue perle regalate ai milioni di tifosi e non, il brasiliano Ronaldinho appende gli scarpini al chiodo suggellando un’era sportiva caratterizzata da sogni e tanti, tanti, tanti trofei alzati al cielo. Campione del mondo nel 2002 con il suo giallo-verde Brasile, vince il Pallone d’oro nel 2005, porta a casa la Champions League ,con la squadra blaugrana, nel 2006.  In Europa  veste la maglia di ben tre prestigiosi club : PSG (2001-2003), Barcellona (2003-2008) e Milan (2008-2011).

Riconosciuto dai più, come emblema assoluto di un’epoca. Contemplato dai ragazzini di tutto il mondo per i suoi semplici ma splendidi tocchi. Proprio cosi, in qualsiasi modo Ronaldinho osasse sfiorare la sfera, era capace di incantare ogni intenditore di calcio. A tratti sembrava parlare con il pallone, ballare, giocare, saltare, e vincere..

Le sue giocate, i suoi lanci, le sue rovesciate, sforbiciate, colpi di testa, verticalizzazioni, dribbling, virtuosismi, qualsiasi azione partisse dai suoi magici piedi, finiva sempre per essere finalizzata nel più entusiasmante dei modi. Goleador, assistman, trequartista, seconda punta. Ogni ruolo sembrava fare al caso suo.

Corre, vola, scappa e segna la gioventù di molti appassionati di calcio. Fa sognare ad occhi aperti e rappresenta un modello assoluto. Un mostro sacro del calcio, insomma. Classe evidente, disumana. Numeri e magie con l’epico compagno Samuel Eto’o nel Barcellona, tanto da far drizzare i capelli persino ai calvi. Un pieno decennio che lo ha visto dominare sopra tutto e sopra tutti. Lontano dai campi di alto livello dal 2015, Ronaldinho dice ‘basta’ all’età di quasi 38 anni.

Il fratello, dopo la rivelazione del definitivo ritiro, dichiara : ” Organizzeremo qualcosa di grande e di bello, dopo i Mondiali, probabilmente ad agosto. Faremo vari eventi in Brasile, Europa ed Asia. Ovviamente stiamo pensando anche ad una partita con la Nazionale brasiliana. Per ora non ho i dettagli, stiamo stilando un programma. Il fatto che sia ambasciatore del Barcellona rende il tutto più semplice. Ronaldinho è voluto ovunque, ha già tre eventi organizzati e a marzo sarà in Messico”.

Dunque, non resta granchè da aggiungere, solo inchinarsi al cospetto di chi la poesia del suo talento l’ha esibita nei più grandi stadi del mondo, lasciandoci inebetiti dinnanzi ai quei tocchi che, molto probabilmente, non rivedremo mai più in nessun altro.

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